Inter-Bayern, Spalletti show. Pugno duro con Perisic. E su Jovetic…

Spalletti, pugno duro con Perisic

Dichiarazioni importanti di Luciano Spalletti alla vigilia del match di domani contro il Bayern. L’allenatore dell’Inter ha parlato, tra le altre cose, anche di mercato ribadendo il pugno duro con Perisic e mandando un messaggio indiretto a giocatori come Jovetic, poco propensi a contendersi la maglia da titolare. Ecco le parole del mister, raccolte dal Corriere dello Sport :

Devo ancora conoscere qualche singolo di questa rosa. Abbiamo le idee chiare e in entrata faremo qualcosa. L’importante però è non dimenticarsi che in questo gruppo ci sono giocatori forti che, con l’aiuto di chi arriverà, dovrà fare un salto di qualità rispetto alla scorsa stagione. Siamo l’Inter ed è normale che ci sia pressione giocando per un club come il nostro. Dobbiamo abituarci a vivere con equilibrio sia le vittorie che le sconfitte. Quanti nuovi acquisti Non c’è un numero stabilito: dipenderà anche da tante variabili come il costo e le necessità della rosa”.

SU PERISIC E CANDREVA – “Abbiamo giocatori forti e credo sia normale che le altre società pensino a loro. Con Perisic c’è un contratto valido e deve adeguarsi a questo. Poi se arrivasse un’offerta soddisfacente, il discorso cambierebbe e potremmo anche valutare una proposta. Per il momento, però, la proposta giusta non è ancora arrivata e lui è qui con noi. Candreva? Per lui non è arrivata nessuna proposta”.

OBIETTIVI DI STAGIONE – “L’anno scorso ci sono stati dei problemi e ora vogliamo essere una vera squadra. Chiaramente serve guardare la classifica e arrivare all’obiettivo prefissato ovvero entrare nelle prime quattro. Davanti ci sono tre squadre molto forti nei confronti delle quali diventa difficile recuperare i 25 punti di distacco dell’anno scorso. Noi però siamo l’Inter e dobbiamo avere ambizioni forti”.

JOVETIC – “Nel calcio ci sono calciatori protagonisti, che all’interno di un gruppo dove c’è concorrenza fanno fatica a starci perché non riescono ad auto-stimolarsi: o giocano, oppure non sono d’accordo a restare per giocarsi il posto. Io non posso garantire a nessuno un certo numero di partite da titolare e per questo è meglio parlarsi chiaro fin da subito”.

via Corriere dello Sport

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