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Stessi interpreti, Inter diversa. Il top player è Luciano Spalletti

Inter, il top player che mancava ha già un nome e cognome : Luciano Spalletti

Solo 2 mesi fa l’Inter chiudeva una stagione fallimentare in modo indecoroso, tra le contestazioni del tifo e mille rimpianti.

Giocatori demoralizzati, campioni mortificati. Una squadra che aveva mollato, per ammissione dei suoi stessi uomini, un gruppo che aveva smesso di essere tale dopo una rincorsa finita male.

60 giorni dopo gli interpreti sono gli stessi, ma qualcosa è cambiato. Una svolta mentale che ha nel principale artefice Luciano Spalletti, l’uomo della provvidenza in casa Inter, chiamato a rimettere ordine in uno spogliatoio in cui per mesi ha regnato il caos.

Pugno duro sin dal primo giorno, con messaggi chiari ai giocatori che di più avevano deluso. Ma allo stesso tempo difesa a spada tratta dell’organico, pieno supporto mentale alle vittime predilette del tifo.
Ed ecco sbocciare Kondogbia, inamovibile nelle prime uscite e sempre tra i migliori in campo. Ecco finalmente Gabigol, che ha messo più minuti sulle gambe in questa pre-season che in tutta la stagione passata. Tutti importanti e utili alla causa, nessuno indispensabile, perchè nella filosofia di LS non esiste “il posto fisso”.
Esiste solo il sudore, il sacrificio, in una sola parola il MERITO.

Spalletti ha dato fiducia a chi ne aveva bisogno, consapevolezza a chi non era riuscito a mettere in mostra i propri talenti. Aspettando il mercato, il tecnico di Certaldo un miracolo lo ha già compiuto. Dare all’Inter concentrazione, mentalità e quell’ossatura di squadra che mancava ormai da tanto tempo.

Grazie Luciano.

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