Inter

Jovetic colpito e affondato sulla cresta dell’onda

Dopo l’ottima prestazione nel secondo tempo di Inter-Lione, arriva l’ennesima “bocciatura” per Stevan Jovetic

Oltre novanta minuti da spettatore non pagante ieri, nella gara amichevole vinta dall’Inter contro il Bayern, per l’attaccante montenegrino, rimasto in panchina assieme ai Primavera e ai portieri.

Spalletti – si legge sul Corriere dello Sport – ha fatto capire come Stevan Jovetic non sia nei suoi piani… e intanto il Siviglia resta alla finestra, interessato.

Il noto giornalista sportivo (di fede nerazzurra) Gian Luca Rossi, ha smorzato gli entusiasmi dell’ambiente, andando giù duro sul “nuovo JoJo” apparentemente ritrovato:

«Luciano Spalletti quel che può dire, al di là dello strategico, lo dice ed è un bene. Dopo aver ricordato che Perisic deve adeguarsi al contratto in essere pur valutando proposte, ma qui siamo nella tipica dialettica di mercato, il tecnico interista ha già affondato Jovetic e i suoi temporanei estimatori estivi, riapparsi a pelo d’acqua dopo l’estemporaneo gol al Lione.

JoJo ha sempre avuto piedi al confine del top-player ma testaccia incostante e pure disturbante nello spogliatoio, se è vero che anche Roberto Mancini che pure fortemente lo volle nell’estate di due anni fa ne rimase presto deluso.

Anche nel prestito a Siviglia JoJo ha dimostrato gli innati difetti, purtroppo ben superiori ai pregi.
Chiaro come la sua capoccia pelata al sole Spalletti nel descriverlo:

“Fa parte di quei protagonisti che faticano a stare in un gruppo e ad autostimolarsi se non giocano sempre: pretendono partite garantite e io questo non posso farlo. Quindi meglio parlarsi chiaro da subito per evitare problemi…”

Lapidario! E una guida che quando possibile non fa giri di parole in quest’ambiente sempre troppo insicuro serviva da molto tempo. Peccato davvero per Stefan Jovetic, uno dei tanti simboli del ‘io voglio ma soffri tu’ del calcio di oggi.

Ovvio che ci saranno i soliti compassionevoli, quelli che ignorano le logiche di un gruppo e di chi da solo è in grado di rovinare il lavoro di tutti, da mettere su un torpedone insieme a quelli che si stanno ancora chiedendo perché Gabigol, un altro dai mezzi tecnici importanti e ovviamente più acerbo e meno colpevole di Jovetic, continui a non essere seriamente considerato in un gioco di squadra»

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