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Jovetic, il gol e la risposta sul campo a Spalletti : “Io resto qui”

Il montenegrino risponde sul campo a Spalletti. Gol e mano al petto : "Io resto qui"

Jovetic, il gol e quel messaggio chiaro a Spalletti e ai tifosi

Stevan Jovetic come Cristiano Ronaldo. No, non è il solleone di questi giorni a giocarci brutti scherzi. E’ quello che è successo durante Inter-Chelsea. Dopo aver trasformato il calcio di rigore del momentaneo 1 a 0, l’attaccante montenegrino ha fatto un gesto molto particolare. Lo stesso del fenomeno portoghese quando, dopo i gol più importanti con il Real Madrid, urla: “Eu estou aqui”. Io sono qui. Come a dire: guardatemi, posso essere ancora decisivo per questo squadra. Ma soprattutto: Io da quest’Inter non me ne voglio andare.

E’ un messaggio fondamentale. Se l’Inter recupera Jovetić, ha riscoperto in casa il vice Icardi. E forse anche qualcosina in più. Perché le doti tecniche dell’ex Manchester City non si discutono. E non le scopriamo oggi. Ogni estate il montenegrino brilla, poi con le prime nebbie autunnali si perde. Quest’anno può andare diversamente. Deve andare diversamente.

Una stagione iniziata con altro piglio

Perché è la stagione dell’Inter a essere iniziata diversamente. Tralasciamo i risultati della tournée asiatica, perché potrebbero essere fuorvierei di facili entusiasmi. Concentriamoci, piuttosto, sull’aspetto organizzativo e mentale. L’Inter ha una guida certa: Luciano Spalletti. Non deve quindi fare i conti con il mal di pancia di un allenatore che non aspetta altro che andarsene. Avendo una guida certa, l’Inter può quindi iniziare a correre lungo la sua strada. Lo stesso Spalletti, poi, sta lavorando sulla testa di un gruppo che, lo scorso anno, quando doveva recuperare, si perdeva ulteriormente. Ma, non dimentichiamolo, è un gruppo con grandi doti tecniche.

Il tecnico di Certaldo sta inoltre analizzando soprattutto ogni singolo reparto. Studia a fondo quest’Inter mentre attenda che il mercato regali il “pezzo da 90”. Intanto, però, si coccola un Borja Valero d’annata, vede crescere Kondogbia e soprattutto fa brillare un Peresic che sembra tutt’altro che lontano mentalmente e fisicamente da Milano. E poi, appunto, Jovetić. Nella sua prima stagione, lanciò l’Inter di Mancini in testa con giocate che sembravano prese dai suoi anni d’oro di Firenze. Ecco. Una città nel destino di quest’Inter. Da Firenze è arrivato Borja Valero, arriverà Vecino e dalla Fiorentina si ripartirà per una stagione che dovrà riportare l’Inter in Champions. E se ci fosse il vero Jovetić in più… Allora l’Inter avrebbe realizzato un importante colpo di mercato.

di Matteo Gardelli

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