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Italia Macedonia: Gagliardini non convince, ma è chiaro il perché

Italia Macedonia: partita confusa quella condotta dagli azzurri che non vanno oltre il pareggio

Italia Macedonia si conclude con un pareggio che sa di sconfitta e che non dà ancora la matematica sicurezza di arrivare ai playoff. Gagliardini ha disputato 3/4 di gara, ma non ha convinto a pieno in entrambe le fasi di gioco.

L’ex Atalanta è stato schierato con Parolo, per formare la cerniera di centrocampo e per dettare i tempi di gioco della squadra.

Esperimento fallito e che ha comportato poca fluidità e soprattutto prevedibilità. I macedoni infatti, spesso sono riusciti ad intercettare i loro palloni a volte sbagliati e a volte facilmente leggibili.

Non ha brillato sia per una condizione fisica ancora non adeguata e sia per via di un feeling non di altissimo livello con il compagno di reparto. Forse, per questo tipo di modulo, si sarebbero potuti affiancare due giocatori con caratteristiche diverse, in modo tale da completarsi a vicenda.

Modulo a parte, il cambio di passo di Gagliardini è stato evidente dalla partita contro il Torino della scorsa stagione. Subita la distorsione alla caviglia poi, è sembrato più smarrito e meno in fiducia rispetto a quanto visto prima.

Oggi la situazione non sembra essere nemmeno tanto a suo favore dalle parti di Appiano Gentile, per via di una concorrenza interna più agguerrita. Vecino infatti al momento sembrerebbe garantire maggiore affidabilità; discorso diverso per Borja, ancor di più notato in difficoltà rispetto al numero 5 nerazzurro.

Di certo c’è da dire che se dovesse continuare a stare fuori dall’11 titolare, difficilmente potrà acquisire il ritmo partita.

È pure giusto però rispettare le decisioni del mister che, più di chiunque altro, ha il quadro della situazione sotto controllo.

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