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Candreva Inter, ecco le parole sul derby e sul gioco

Candreva in conferenza stampa illumina il derby

Antonio Candreva ha parlato alla conferenza stampa delle 13 e dopo il gol in nazionale è arrivato più carico che mai con obiettivo derby. Queste le parole,svolta alla Pinetina, su derby, Handanovic, Spalletti e tanti altri temi:

-Si sente un uomo derby, cioè un giocatore che sente qualcosa in più in queste gare?

Assolutamente sì, partite come queste, come poche in campionato, danno qualche energia in più. Fa piacere essere accostato a giocatori che hanno fatto la storia di questo club, spero di farla anche io, ho sposato questo progetto e sono onorato di far parte di questa squadra.

-Handanovic ha detto che qualcosa è cambiato. Cosa?

Rispetto all’anno scorso è cambiato tanto. Siamo migliorati, poi i risultati danno anche una mano in questo senso. Vogliamo rimanere più in alto possibile.

-Partite per la definitiva consacrazione?

Sappiamo che siamo l’Inter, dobbiamo vincere tutte le partite o almeno provare a vincerle. È ancora presto per dire se sono partite importanti o no. Sappiamo che il derby è importante e se vinciamo ci darà una spinta in più per il match con il Napoli.

–FcInter1908.it: Che Milan ti aspetti domenica? C’è una cosa che temi in particolare nel derby?

Niente. È una partita difficile, il Milan viene da partite non positive, sarà arrabbiato, ma noi saremo ancora più arrabbiati perché vogliamo vincere il derby.

–FcInter1908.it: Impressione su Cancelo?

Impressione positiva, ma lo abbiamo visto poco, siamo stati fuori in nazionale, sappiamo però che sta bene, sarà importante per il prosieguo della stagione.

-Cosa vi chiede Spalletti?

Ci chiede tante cose, di non dare punti di riferimento, ma sono cose relative, ogni partita è una cosa a sé, è importante avere l’atteggiamento giusto.

-L’Inter gioca male?

Non sono d’accordo, sono opinioni. Con la Fiorentina grande partita, con la Roma gran secondo tempo, con la Spal buona partita, per fare degli esempi. Possiamo migliorare sicuramente, quindi se vinciamo e giochiamo male è un bene, pensi a quando giocheremo bene e vinceremo.

-Si è parlato del ruolo di trequartista, che hai già ricoperto.
La critica sul fatto che sbagli tanti cross?

In campo c’è poco tempo per pensare, magari sui tanti cross che faccio qualcuno va alto o fuori, capita. C’è da migliorare, c’è Mauro lì, ci alleniamo su palle lunghe o più corte. Il ruolo l’ho ricoperto, è tanto che non lo faccio, non sono mai stato provato in quel ruolo finora, ma conta fino a un certo punto il ruolo, conta avere un atteggiamento positivo. Siamo tornati da poco dalle nazionali, oggi lavoreremo sulla partita. Può essere una soluzione anche partire largo e poi accentrarmi, nelle partite si può cambiare.

-Come si riesce a convivere in questo mese con il pensiero dei Mondiali?

Come dice lei, la tensione, l’ansia di non andare è una cosa brutta per noi, per il Paese, non sarebbe facile da digerire, ma neanche ci dobbiamo pensare. Ora c’è questo mese di campionato, la testa pensa solo al campionato, all’Inter, quando ci sarà la sosta di novembre penseremo a queste partite.

-Fischi e sostituzione nelle ultime partite con l’Inter, poi sei stato uno tra i migliori con l’Albania in Nazionale. C’è una logica?

Sono cose dette da lei, da voi, voi pensate che io faccia male all’Inter e bene in nazionale. L’Inter ha fatto sei vittorie e un pareggio, un inizio di campionato positivo. Io ho la coscienza a posto. Ho fatto bene con i miei compagni nelle prime uscite, si può sempre migliorare e si può far sempre meglio.

-Uomo derby? Ha segnato due gol in due partite…

Fa piacere, ma non è servito a portare a casa i tre punti. Fa piacere, ma spero di vincere il mio primo derby facendo o non facendo gol e mi auguro che domenica sera arrivi la mia prima vittoria al derby di Milano.

-Primo gol con l’Inter, ricorda quando l’ha segnato?

Proprio al derby (sorride, ndr).

-Differenze con il derby di Roma?

Sempre partite sentitissime, la settimana pre derby è bella e si vive con qualche battuta scherzosa. Penso che siano molto simili, sono due grandi derby da giocare.

-Le prossime sono due partite importanti che diranno molto sulla stagione?

Sono due match importanti, prima il derby, poi la trasferta di Napoli, ma dobbiamo concentrarci prima sulla partita di domenica, poi penseremo alla gara con il Napoli.

-Squadra da evitare ai playoff per i Mondiali?

Non c’è una squadra da evitare. Quando si affrontano partite del genere sono tutte ostiche. Aspettiamo tra qualche giorno il sorteggio e tra un mese ci andremo a giocare la qualificazione.

-Cosa può scattare nella vostra testa vincendo il derby?

Dice già tanto quello che abbiamo fatto finora, ora vogliamo fare cose importanti con la maglia che indossiamo. Sappiamo che se vinciamo allontaniamo una squadra che può lottare per i primi posti, ma al contempo è importante per il nostro cammino, il nostro campionato.

-Il fatto che non hai segnato ancora in campionato te lo porti dietro?

Il gol non è mai stato una mia ossessione. Fa sempre piacere segnare, vorrei farlo il primo possibile, ma l’importante è essere decisivo anche in altra maniera, è importante il bene della squadra. Quest’anno vogliamo arrivare in alto.

-Fischi ingenerosi dopo una stagione buona, la scorsa?

Fa parte del nostro lavoro, a volte si possono prendere applausi, a volte fischi. L’importante è dare sempre il massimo e uscire dal campo con la maglia sudata, avendo dato tutto.

–Gol importante con la Nazionale, ci voleva…

Un gol importante per noi, per noi ‘Italia’ che volevamo vincere contro l’Albania dopo aver fatto una partita non positiva con la Macedonia, ci tenevamo a vincere per essere testa di serie in un sorteggio importante. Ritorno all’Inter con l’entusiasmo di sempre, c’è una partita importante da preparare e siamo carichi

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