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Icardi-Bonucci, capitani che restano e capitani che “càpitano”

Icardi-Bonucci, due capitani molto diversi (per fortuna)

Prima del derby si è molto discusso del confronto tra capitani: Icardi-Bonucci e il loro modo di essere, dentro e fuori dal campo.

Mauro Icardi, finalmente vero capitano

Mauro Icardi è stato investito dei gradi di capitano quando era poco più che un ragazzo. All’inizio quella fascia è stata molto pesante per l’argentino, anche perchè il momento dell’Inter non era dei più rosei.

Dopo la diatriba che lo ha visto contrapposto alla curva nerazzurra, Maurito si è gradualmente appropriato del suo ruolo di capitano dimostrando un forte attaccamento alla maglia.

Con l’avvento di Luciano Spalletti l’argentino è diventato a suon di gol il simbolo della rinascita nerazzurra, culminata nella tripletta che ha affossato il Milan nel derby di settimana scorsa.

Bonucci, capitano vero o capitano capita(to)?

Presentato come il simbolo del nuovo corso rossonero, Leonardo Bonucci ha clamorosamente deluso le aspettative di quei tifosi che lo vedevano come il salvatore della patria.

La società rossonera gli ha affidato, sull’onda dell’entusiasmo dei tifosi, la fascia di capitano: scelta clamorosa se si pensa che Bonucci era stato fino a qualche mese prima uno dei simboli della Juventus.

Il difensore, al suo arrivo a Milano, arringava le folle rossonere in tripudio con dichiarazioni roboanti. I tifosi erano desiderosi di tornare a vivere le memorabili giornate a cui erano abituati negli scorsi decenni.

Grazie a Bonucci queste giornate memorabili si sono rivissute. A festeggiare grazie a Leo sono stati gli avversari: chiedere conferma ai tifosi di Lazio e Inter.

La classe sta da noi

3 dicembre 2011, stadio Giuseppe Meazza. Javier Zanetti viene espulso per la prima volta in Serie A per un fallo su Asamoah, all’epoca in forza all’Udinese, che gli costa il secondo giallo.

Il Capitano stringe la mano all’arbitro rimettendo la fascia nelle mani dei compagni ed esce tra gli scroscianti applausi del pubblico, compreso quello avversario.

22 ottobre 2017, stesso stadio. Leonardo Bonucci rifila una gomitata a Rosi che gli costa il rosso dopo la consultazione del Var da parte dell’arbitro.

Il capitano esce dopo qualche protesta, francamente ingiustificata data la volontarietà della gomitata, prendendo la via degli spogliatoi.

Dopo la “lezione di etica” ad Immobile e il gesto di oggi, colui che invitava l’umanità a sciacquarsi la bocca dovrebbe porsi qualche domanda.

Ricordando quella sera d’inverno del 2011 la risposta potremmo dargliela noi, non ce ne voglia il grande De Gregori: caro Leo, la classe sta da noi, nessuno si senta offeso.

 

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