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Inter, un cavallo pazzo per galoppare verso la vetta: Matias Vecino

Vecino, il cavallo pazzo nerazzurro

Come un cavallo pazzo, l’uruguaiano galoppa in campo giganteggiando contro qualsiasi avversario che si frapponga tra lui e la gloria.

Pesante eredità

L’ex viola raccoglie all’Inter una pesante eredità. Nelle sue movenze Vecino ricorda infatti un grande campione della storia nerazzurra, Nicola Berti. Soprannominato, appunto, “cavallo pazzo”.

Più di una galoppata di Matias ha fatto riaffiorare nella mente dei tifosi quelle del mitico “Nicolino”, autore di memorabili coast to coast come quello contro il Bayern in una gelida serata del 1988.

Quantità e qualità

Vecino ha nelle corde il giusto mix di quantità e qualità, il che lo rende un giocatore fondamentale per Spalletti e la sua idea di gioco.

Il mediano di Canelones è sempre preciso e pulito in interdizione, risultando puntuale come un orologio svizzero negli inserimenti in avanti.

Destino segnato?

Con queste caratteristiche e un allenatore come Spalletti, il destino di Matias pare segnato.

Il tecnico di Certaldo durante la sua carriera ha sempre esaltato quei calciatori con le peculiarità dell’uruguaiano, rendendoli degli incursori perfetti .

In fondo a gennaio è meglio non rischiare su cavalli zoppicanti, quando si ha già in casa un cavallo pazzo con il marchio del purosangue.

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