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Inter-Spalletti, il tecnico non pensa ai record e lavora sodo

Spalletti da record e gli interisti sognano

Spalletti è il vero protagonista di questa scia vincente interista che è sempre più cinica e determinata a portare il massimo del risultato a casa. Queste le parole del tecnico di Certaldo dopo la vittoria di Verona:

“Era fuorigioco di Cerci sul rigore? Millimetrico, ma non si può discutere. Giusto così. Abbiamo faticato è vero, ma ci stiamo ancora conoscendo. Il fatto che i ragazzi abbiano cercato di forzare la giocata è un atto di coraggio, significa che credono in quello che fanno. Insomma, bravi. La squadra ha fatto una buonissima partita sotto tutti gli aspetti, certo ogni tanto siamo lenti, facciamo errori”.
“RECORD? sì, ma…” — Spalletti ha commentato anche il record di punti (29) conquistato dai nerazzurri. “Essere, nelle prime 11 partite, la migliore Inter dell’era dei tre punti, come dite voi meglio di Mourinho e Mancini, non mi fa alcun effetto: dobbiamo andare in fondo al tunnel, un tunnel lungo fino a giugno, quindi non si parla di Scudetto. Scriviamo un rigo sul primato. Ma si va avanti”, dice, “E non parliamo di scudetto. Le squadre sono tutte lì: Roma, Lazio, anche il Milan è attrezzato per la Champions. Tutti le abbiamo vinte praticamente tutte. Ma è difficile continuare con un passo così”.
ICARDI- “Icardi sostituito e fuori dal gioco? Voi lo giudicate solo per i gol, è giusto. Ma lui ha lavorato tanto. È stato anche sfortunato. Per me ha fatto bene: ha aiutato tanto la squadra, tornando indietro a sacrificarsi per il gruppo e questi aspetti fanno la differenza”. Spalletti chiude l’intervista commentando il palo colpito di Vecino: “Spero che anche il legno di stasera non metta in discussione il nostro record”, punzecchia lui…

Gazzetta Dello Sport

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