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Inter News: per l’Inter è già tempo dei primi bilanci (sportivi)

Inter, i primi bilanci della stagione

Per l’Inter è già tempo di bilanci. Questa volta il Fair Play Finanziario non c’entra. I tempi sono già maturi per tirare il primo bilancio della stagione.

Identità

L’identità è il primo aspetto che viene analizzato da La Gazzetta dello Sport.

“Ritrovare un’identità smarrita, sia in termini di gioco che di personalità, per ricominciare a credere nei propri mezzi. In sostanza, consapevolezza e fiducia: l’Inter di questo avvio di stagione può essere riassunta così. Una formazione di carattere capace di portare a casa punti preziosi anche nei momenti più difficili, i nerazzurri sono gli unici insieme al Napoli a non aver ancora dovuto mandar giù l’amaro boccone della sconfitta”.

Miglior acquisto

Secondo la rosea il miglior acquisto è senza dubbio Luciano Spalletti: “Il miglior acquisto della campagna estiva si chiama Luciano Spalletti. Il tecnico è l’artefice principale di questa sterzata. L’Inter di quest’anno sembra una ragazza finalmente sbocciata, bella ed efficace, conscia di dover ancora completare il percorso di crescita. Ciò che più colpisce è l’idea di calcio che si intravede nelle trame dei nerazzurri: voglia di controllare il pallone, ricerca spasmodica della superiorità sfruttando le fasce e un undici che si fa fatica a sostituire“.

Il migliore

Il miglior giocatore di questa prima fase della stagione è, secondo la Gazzetta, Mauro Icardi.

“Il migliore della rosa è, ovviamente, Mauro Icardi. Una media voto di 6,62 e 11 gol fatti, gli stessi di Dybala e tre reti dietro il capocannoniere Immobile. Il capitano sta continuando il percorso di maturazione che, a 24 anni, l’ha portato a pochi passi da un traguardo storico: sfondare il muro delle 100 reti in Serie A. Icardi però non è solo gol. Un esempio? Il secondo gol realizzato nel derby vinto contro il Milan: una palla recuperata con determinazione nella propria metà campo, il via al contropiede e quel tocco da puro predatore d’area”.

Da rivedere

Da rivedere, usando come parametro la media voto, è Yuto Nagatomo.

“Con l’aiuto della media voto, a 5,6 troviamo Yuto Nagatomo, il peggiore in termini di voto della rosa nerazzurra. Nulla di drastico, diciamolo: il giapponese che punta il suo terzo Mondiale è una presenza fissa nella difesa di Spalletti, sulla sinistra, nel reparto diventato uno dei punti di forza della squadra. Con 9 gol al passivo, la retroguardia dell’Inter è peggiore solo di quella della capolista Napoli e ha una solidità che non si vedeva da tempo (e tanto ha fatto l’acquisto di Milan Skriniar)”.

Quali prospettive

Quali prospettive può avere quest’Inter? La rosea risponde così.

“È presto e la concorrenza è forte, ma ai tifosi è concesso sognare (avete presente i 72.000 presenti a San Siro domenica 3 alle 12:30 con il Torino?). È giusto però pensare a questa squadra come a un progetto in linea con la propria programmazione stagionale: il ritorno in Champions League, l’obiettivo realistico di una rosa di valore elevato ma che pecca in termini di ricambi. I titolari di Spalletti possono giocarsela con chiunque, ma i nerazzurri devono sperare che l’infermeria rimanga il più vuota possibile: la coperta è corta ma, in una stagione dove l’unico pensiero ulteriore rispetto al campionato è la Coppa Italia, è un deficit sopportabile”.

(Fonti: La Gazzetta dello Sport, Fc Inter 1908)

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