Da Pinamonti a Odgaard 20 milioni per i giovani dell’Inter

Come racconta la Gazzetta dello Sport in edicola oggi, buone notizie in casa Inter, potrebbero spuntare nelle tasche nero azzurre circa 20 milioni di euro derivanti dalla cessione di alcuni giovani già tesserati dal club di corso Vittorio Emanuele.di corso Vittorio Emanuele.

COSA VALUTARE – Si tratta di un’analisi che l’area tecnica nerazzurra ha iniziato a effettuare nelle settimane scorse. D’altra parte, con circa 40 giocatori tra prestiti ed elementi della Primavera che per limiti di età non potranno più farne parte dalla prossima stagione, ecco che l’Inter si ritrova in casa un potenziale tesoretto.

Da non trascurare, anzi, da lucidare. Perché questa valutazione consente una riflessione più profonda del solito. Se da un lato si può contestare alla società di portare pochissimi innesti in prima squadra direttamente cresciuti nel settore giovanile (tra l’altro, uno dei più vincenti in Italia, quest’anno la Primavera di Stefano Vecchi si è già aggiudicata la Supercoppa italiana e il Viareggio), dall’altra si può con i numeri alla mano certificare che i ragazzi prodotti e cresciuti in casa rappresentano un valore economico reale.

Aria pura insomma. Anche perché non bisogna scordare che dal prossimo primo luglio l’Inter sarà fuori dal settlement agreement ma dovrà sottostare come tutti i club alle norme generali Uefa: massimo 30 milioni di perdite nell’arco di un triennio.

I DIRITTI DEI NERO AZZURRI –  Ecco allora che in casa Inter sono iniziate le valutazioni. Per molti dei giocatori in prestito o dei nati tra il 1998 e 1999 (tra quest’ultimi Gabriele Zappa che ha firmato il primo contratto professionistico) si aprirà alla cessione definitiva o al prestito. Nel primo caso, sui nomi ritenuti di prospettiva, il club però manterrà un diritto di riacquisto. E la mente torna al gennaio scorso quando Andrea Pinamonti e Federico Valietti sono stati a «mezza giornata» dal Sassuolo.

Un’operazione del genere potrebbe riguardare nella prossima estate ancora lo stesso Pinamonti che in questa stagione, pur allenandosi stabilmente in prima squadra, ha collezionato solo due presenze con Luciano Spalletti. L’attaccante è un patrimonio della società che intende comunque cautelarsi con il diritto di riacquisto. Altro esempio. Francesco Bardi, portiere del Frosinone, è in prestito ma in caso di promozione in A dei laziali scatterebbe il riscatto obbligatorio per una cifra intorno al milione di euro.

E poi, Rey Manaj: se il Granada decidesse di riscattarlo, ci sarebbe un altro milione abbondante in arrivo. George Puscas, a Novara da gennaio, ha iniziato bene: se confermasse anche verso il finale, potrebbe diventare un attaccante interessante per diversi club. I casi di Nicolò Zaniolo e Jens Odgaard sono abbastanza particolari. Pagati circa un milione e mezzo ciascuno l’anno scorso, sono già pronti a diventare dei potenziali uomini-plusvalenza.

Con la Primavera non possono proseguire se non da fuori quota (strada che l’Inter non vorrebbe far loro percorrere), pertanto potrebbero essere ceduti con un discreto margine di guadagno dopo l’ottima stagione con Vecchi (mantenendo comunque il diritto di riacquisto). In questa situazione anche un elemento come Marco Carraro potrebbe portare plusvalenze: a Pescara ha iniziato a giocare regolarmente da ottobre.

Adesso l’Inter vede in lui una totale e potenziale plusvalenza. Così come Francesco Forte, 6 gol in B con lo Spezia, che si sta ritagliando la sua dimensione. O Federico Dimarco che dopo il Sion tornerà per prendere un’altra via. Chi trova un giovane, trova un tesoro.

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