Spalletti non le manda a dire prima della delicata sfida con l’Atalanta

Spalletti non le manda a dire

A poche ore dalla decisiva sfida contro l’Atalanta, passaggio cruciale per conquistare un posto nella prossima Champions League, Luciano Spalletti è tornato su un argomento molto caldo in questi ultimi giorni. Il tecnico dell’Inter, stuzzicato dai giornalisti, non le ha mandate a dire e il bersaglio delle sue parole appare essere molto chiaro. D’altronde, Spalletti, su questo argomento non ha mai cambiato idea dalla scorsa estate.

La questione Var

“La mia idea del Var l’ho detta in tutte le salse ovvero che sarà una cosa che verrà messa in pratica a livello mondiale. E’ una cosa giusta. Bravi coloro che l’hanno ideata. A qualcuno faceva comodo che le cose rimanessero com’erano”. Le parole del tecnico di Certaldo, come detto, non lasciano molto spazio a possibili interpretazioni: appaiono infatti chiare e dirette. Spalletti, però, ha poi ulteriormente ironizzato… “A chi faceva comodo? A lui (e indica il capo ufficio stampa, Luigi Crippa, seduto accanto a lui, ndr)”.

La sfida con l’Atalanta

Sulla difficile trasferta di Bergamo, che non riservò gioie nemmeno all’Inter di Josè Mourinho, Luciano Spalletti ha poi commentato: “Ora le partite valgono tutte il doppio e contro l’Atalanta anche in passato sono sempre state battaglie importante perché nel loro stadio lottano su tutti i palloni. La mano di Gasperini si è sempre vista in ogni gara e ci sarà da stare molto attenti”.

I giocatori in dubbio

Il tecnico di Certaldo è stato poi molto chiaro sulla condizione fisica di alcuni giocatori. “Vecino, Candreva, Miranda sono situazioni da valutare, ma ce l’hanno anche gli altri di situazioni così perché a Gasperini mancheranno Ilicic e Petagna. Tutti abbiamo le nostre defezioni a questo punto del campionato”.

La squadra dopo Torino

L’inter ha superato la sconfitta della scorsa settimana contro il Torino? Spalletti non ha dubbi: “L’evidenza dell’ultima partita disputata è quella di una formazione in salute. In alcuni momenti le cose vanno bene, in altri meno, ma la prestazione è stata fatta. Siamo tutti coinvolti in questo finale di campionato perché con le partite che diminuiscono, non si può più sbagliare”.

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