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Karamoh: “Partita dura quella contro il Chievo. Ma la cosa più importante…”

Classe 98′, tra ambizione e realtà

Acquistato durante la sessione estiva del calciomercato, in prestito con obbligo di riscatto per una cifra intorno ai 6 milioni. Yann Karamoh rappresenta nella rosa di Spalletti il giovane ambizioso pronto a dare tutto per una maglia da titolare.

Il francese è il risultato di una trattativa portata avanti dall’ex direttore tecnico di Suning (e quindi anche dell’Inter) Walter Sabatini. Trattativa difficile, a causa soprattutto dei problemi di Fair Play Finanziario da parte dell’Inter, alla fine andata in porto. I tifosi neroazzurri aspettavano con ansia un colpo “alla Sabatini”, per questo guardavano con occhi curiosi le prestazioni dell’ex Caen.

Di certo avevano motivo di farlo, dati i numerosi affari conclusi dal direttore tecnico ai tempi del Palermo o della Roma, che si sono poi rivelati stellari. I vari Pastore, Salah, Manolas, Paredes sono tutti nomi avanzati da Sabatini. Il resto è storia.

Il giocatore francese in patria è considerato secondo, nella sua età, soltanto a Kylian Mbappé. Le qualità tecniche sono assolutamente indiscutibili. Lo stesso Spalletti ha confermato che persino negli allenamenti riesce a stupire chiunque. Velocità fulminante, abile palla al piede ma a volte non tanto preciso sotto porta. Trattasi di un giocatore per adesso ancora immaturo, per un calcio complesso come quello italiano.

Per lui è anche arrivata la prima gioia, contro il Bologna a San Siro. Un tiro perfetto da fuori area, al termine di un’azione spettacolare con Rafinha, che si è insaccato sotto l’incrocio ed ha permesso all’Inter di vincere il match per 2-1. Dopo quella partita, Karamoh ha provato ad impadronirsi della fascia destra, sostituendo addirittura Antonio Candreva. Ma come detto prima, la sua immaturità ha causato un eccesso di euforia, conseguenza di prestazioni altalenanti che in poche partite lo hanno fatto sedere di nuovo in panchina.

Le parole a Inter TV

Intervistato dall’emittente televisivo ufficiale dell’Inter, durante la manifestazione Innovative Passion, ha parlato così riguardo la prossima partita contro il Chievo e dell’iniziativa avanzata da Suning:

“Innovative Passion? E’ una bella esperienza. Sto vedendo cose che non si vedono tutti i giorni: molte installazioni sono divertenti. Mi piace molto il logo, sarebbe bello averne uno così in miniatura a casa mia. Contro il Chievo sarà una partita difficile. Sarà importante vincere e continuare su questa strada. Questa è la cosa più importante per noi e per tutta l’Inter.”

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