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Moratti punzecchia la Juventus: “Inter-Juve è stata come…”

Parole da interista vero

Sono parole da interista vero, quelle pronunciate poco fa da Massimo Moratti. L’ex presidentissimo dell’Inter, ha parlato durante un evento organizzato all’Irccs, Istituto nazionale dei tumori (INT), di Milano.

Lui è uno di quelli che sicuramente nutre un grande sentimento d’amore e passione nei confronti della squadra neroazzurra. Interista da generazioni, figlio di un altro ex presidente dell’Inter, Angelo Moratti. Entrambi protagonisti di anni e anni di vittorie, anche e soprattutto in Europa. Nel caso di Angelo infatti, ricordiamo la storica Inter del mago Helenio Herrera, che vinse per ben due volte l’allora Coppa dei Campioni. Per quanto riguarda Massimo, che ha operato in tempi più recenti, i tifosi neroazzurri non scorderanno mai l’annata del triplete con Jose Mourinho allenatore.

Massimo è stato anche uno dei testimoni oculari di uno dei più grandi scandali del calcio italiano, Calciopoli, che vide coinvolta soprattutto la Juventus. Alludendo proprio a ciò, sono state queste le sue parole, intente a punzecchiare la squadra bianconera:

“La partita di sabato sera, Inter-Juve, per tanti interisti è stato un ritorno al passato, di colpo ti sei risentito coinvolto in pieno nella storia di una volta. Nel fatto di essere vittima di situazioni strane. Partite come quella di sabato ti fanno essere ancora più interista. È stato eroico mantenere la partita in quel modo fino all’85’ e quindi forse si poteva riuscire a farlo per altri 5.'”

In merito alla Var

“Credo sia molto importante, perché toglie ogni dubbio. Giustissima la sua introduzione, si è visto nelle sfide di Champions che una gara senza Var ti toglie qualcosa. Con tutto questo dietro il Var c’è una persona e quindi anche quella può non vedere nella stessa maniera di qualcun altro.”

Parere su Dalbert, Cancelo e Rafinha

“Molte volte vedere un giocatore in un altro ambiente ti fa pensare che abbia un grande futuro. Non c’era solo l’Inter su Dalbert. Credo sia stato una scelta che forse ha un futuro, al momento non è stato così ben valutato dall’attuale allenatore La dirigenza ha portato a casa Rafinha e Cancelo, poco importa siano in prestito. Qualche cosa mi sembra sia stato fatto, sono giocatori molto buoni. Ci siamo anche impegnati per l’acquisto. È che il girone d’andata è andato così bene che si pensava potesse proseguire così invece per il terzo anno capita il contrario, chissà perché. Io avrei preso un attaccante in più, ma non si può far tutto nella vita.”

Retroscena riguardo la sua presidenza e considerazioni in merito ad un famoso episodio

“Le cessioni a volte le fai perché devi farle. L’acquisto che avrei voluto è Cantona, come sanno tutti, e avremmo vinto subito. Un mio errore all’inizio è stato badare poco alla difesa, ho preso molte promesse ma serviva gente esperta. Quando abbiamo preso Samuel siamo andati a posto. Iuliano-Ronaldo? Non prenderei quello che è successo nel ’98 come termine di paragone rispetto a sabato scorso. Posso dire che ho visto di nuovo le immagino di allora e non capisco come Ceccarini abbia potuto dire che era fallo di Ronaldo.”

 

 

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