Inter

Inter, quei rimpianti che pesano come macigni

Tanti rimpianti per i neroazzurri

Siamo ormai arrivati agli sgoccioli di quest’altra stagione di Serie A TIM, 2017/2018. L’Inter, con Luciano Spalletti alla guida, si ritrova attualmente al quinto posto con 69 punti. La stagione dei neroazzurri era partita alla grande, addirittura nel periodo di novembre/dicembre si trovava tra il primo e il secondo posto. Molti tifosi, i più ambiziosi e meno realisti, sognavano già in grande pensando che l’Inter avrebbe potuto dire la sua riguardo la corsa scudetto.

Non perché l’Inter non possa farlo, assolutamente. La storia dice nettamente il contrario, lo scontro tra Inter e Juventus non si chiama “Derby d’Italia” a caso. Il fatto è che la squadra di Spalletti non ha ancora una rosa competitiva a tal punto da essere costante ogni giornata, mettendo pressione alle altre squadre. Questa è una delle conseguenze del non trovarsi in Champions League. Quante cose dipendono dall’Europa.

Una fra tutte è la possibilità di accaparrarsi giocatori considerati top player. Senza Champions, pochissimi di questi vorrebbero trasferirsi. E poi comunque, senza Champions e senza quindi i vari ricavi di essa, non sarebbe permesso neanche trattarli per via dei costi troppo elevati, che l’Inter non può raggiungere per questioni di FPF.

L’Europa manca da tanti, troppi anni ed è anche per questo che il livello qualitativo dell’Inter si è abbassato. Ma l’Inter è l’Inter, parliamoci chiaro. Quest’anno i neroazzurri stanno infatti dimostrando di essere la sola e unica squadra di Milano, insieme alla sua Primavera.

L’obiettivo stagionale è quindi diventato il solito, già citato: la Champions League. Mancano ancora due partite, da vincere entrambe. L’ultima soprattutto è contro la Lazio, si preannuncia quindi un finale di campionato incandescente.

Ma guardando i risultati delle partite precedenti, tifosi si mangiano le mani e non poco. Quante occasioni buttate via, dal pareggio a San Siro contro il Torino passando all’altro pareggio a Ferrara contro la SPAL. Per non parlare del derby di ritorno, finito 0-0 ma con un’Inter che poteva tranquillamente portarlo a casa anche con un risultato pesante. Ma è la sconfitta in casa contro l’Udinese, la partita che più pesa attualmente.

Finale al cardiopalma

Ci aspetta quindi un finale al cardiopalma, un finale che giustifica al meglio il perché la chiamano Pazza. Forza, non mollare mai.

 

Click one of the streamers to view their stream!

    Back to top button