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(GdS) Inter, tifosi da urlo: contro il Sassuolo affluenza shock!

Inter, tifosi da urlo

L’ Inter, in questa stagione, in alcuni momenti particolarmente difficile, di una cosa non ha mai dovuto preoccuparsi: del suo pubblico. Pubblico, infatti, che è sempre stato a fianco della propria squadra e che, per l’ultima in casa, è pronta a invadere San Siro. Come rivela la Gazzetta dello Sport, ad assistere alla sfida di sabato sera contro il Sassuolo, ci saranno 70000 spettatori. Un numero assurdo che certifica l’attaccamento a questi colori da parte dei tifosi.

Certo, anche in passato i tifosi nerazzurri facevano questi numeri, ma era dai tempi di Mourinho che non si arrivava a questi numeri. Addirittura in questa stagione c’è stato il record di incasso per la Serie A (contro la Juventus, ndr), tradotto in cifre più di 5 milioni di euro. Numeri da capogiro, come da capogiro è la somma delle varie affluenze a San Siro nel corso di questa stagione. Ad assistere alle partite dei ragazzi di mister Spalletti, si sono alternate 1.026.177 persone, senza contare i probabili 70000 contro il Sassuolo. Numeri decisamente spaventosi, ma che rendono giustizia all’amore che i tifosi provano per i colori nerazzurri.

Suning prenda atto

L’ Inter genera quest’amore e Suning non può fare finta di nulla. La Gazzetta dello Sport, infatti, ricorda che: “Da queste parti, in fin dei conti, sono spesso passati i migliori giocatori del mondo, stelle fra le più grandi e luminose di sempre, italiane e internazionali: Luisito Suarez, Picchi, Sandro Mazzola, Facchetti e Corso ai tempi della Grande Inter di Angelo Moratti; più recentemente Altobelli, Beccalossi, Rummenigge, quindi i vari Matthäus, Bergkamp, Roberto Carlos, Javier Zanetti, Ronaldo, Robi Baggio, Vieri, Ibrahimovic, Sneijder,
Eto’o e Milito. Ecco perché fanno ancora più impressione gli attuali numeri del botteghino nerazzurro, esaltanti nonostante un periodo di relativa «austerity». Su questo deve riflettere Suning: una passione simile merita maggior coinvolgimento da parte della proprietà anche dal punto di vista emotivo, sentimentale. Il «fattore San Siro» ha per esempio stregato Rafinha che ha vissuto il clima di Inter-Juve «come un qualcosa di incredibile. Non voglio andarmene da Milano, non voglio lasciare questa gente…». E parliamo di un giocatore cresciuto e affermatosi nel Barcellona di Messi. Insomma, il popolo nerazzurro è di fatto oggi anche il miglior «promotore» all’estero dell’immagine di un club che deve velocemente recuperare appeal dopo sei anni di assenza dall’Europa checonta”.

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