Inter

Premium Sport: Consigli l’uomo partita

Consigli e le sue parate da oscsr

Intervistato ai microfoni di Premium Sport, l’uomo della serata, Consigli commenta la vittoria contro i neroazzurri.

Ecco le sue parole :

“Quei titoli degli ultimi giorni hanno dato fastidio, capisco che quando si parla di Inter e di Champions sia tutto incentrato su questo ma parlare di goleada e biscotti per un professionista, i compagni e l’allenatore sono cose fastidiose.

Noi avremmo comunque fatto il nostro lavoro, ma certe cose danno fastidio. La Nazionale? Per me è stato un anno difficile, quando la squadra non gira benissimo per un portiere è difficile portare a casa la pagnotta. Ma bisogna sempre lavorare per migliorarsi, poi le soddisfazioni arrivano”.

Il futuro di Consigli

Consigli spera in una big? “Il ruolo del portiere è particolare, io non sono nemmeno troppo spettacolare ma cerco di parare il più semplice possibile.

Sono stato vicino ad altre squadre ma ho rinnovato col Sassuolo perché credo in questa squadra, ma dovesse arrivare una squadra blasonata potrei parlarne. Ho 31 anni, posso ancora crescere e mi piacerebbe confrontarmi ad un livello più alto”.

Abbiamo parlato in settimana, avremmo fatto ugualmente questa partita con la rabbia di fare punti. Una squadra che rispecchia i bei valori del calcio italiano, fa male sentir parlare di biscotto.

Se l’Inter è più forte di noi vince, ma il calcio è bello perché un piccolo Sassuolo può venire davanti a 70 mila persone e battere una squadra che lotta per la Champions.

Abbiamo cambiato tanto in estate, la stagione era nata un po’ male e una decina di partite fa eravamo in brutte acque. Tanto merito al mister Iachini che è riuscito a tirar fuori ciò che serviva per un campionato di questo tipo, siamo riusciti a toglierci anche questa soddisfazione.

Lo screzio con Icardi? Penso che lui è Acerbi si stessero spingendo e io sono andato a dividerli. Il mio futuro? Ho rinnovato perché credo in questa società, che ha le potenzialità per crescere. Proveremo a lottare per qualcosa in più ma se arrivasse una chiamata ne parlerò col club.
La parata più difficile? Quella sul tiro di Candreva sul primo palo. Contro Icardi ho battezzato quel palo, ci ho creduto. Volevamo vincere per toglierci una soddisfazione a prescindere dalle necessità dell’Inter e dai 70 milza del Meazza”.

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