Clamoroso! Inter sulla stella del Manchester City. I dettagli

Inter su Gundogan

L’ Inter già da adesso, nonostante la stagione non sia ancora finita, è alla continua ricerca di talenti a consegnare a Spalletti per la prossima stagione. E l’ultimo nome fatto stamane dal Corriere dello Sport di talento ne ha da vendere. Ausilio ha infatti messo gli occhi sul centrocampista del Manchester City Ilkay Gundogan. L’ex Dortmund è un regista di classe mondiale ed ha contribuito fortemente alla vittoria del primo titolo di Guardiola in Inghilterra.

Va però specificata una cosa: il nome di Gungogan potrà diventare buono per i nerazzurri solo se domenica sera sconfiggeranno la Lazio. Senza Champions, infatti, diventerà inaccessibile. Sia per i costi troppo alti (il Corriere dello Sport parla di una cifra vicina ai 60 milioni di euro), sia per l’ingaggio elevatissimo (oggi guadagna 6 milioni all’anno). L’interessamento per il calciatore però c’è e in estate Ausilio potrebbe sferrare l’assalto al tedesco.

Il City, infatti, è in procinto di attuare una vera e propria rivoluzione a metà campo. Uno dei sacrificati di Guardiola potrebbe essere proprio Gundogan. Jorginho del Napoli, non a caso, è da tempo sul taccuino dei citizens. Un indizio importante che certificherebbe la voglia dell’ex Barca di sbarazzarsi di lui, considerando che i due hanno lo stesso ruolo.

Cosa cambierebbe con Gundogan

Siamo ancora nel campo della fantascenza, ma la notizia c’è e va registrata. Dunque, se l’ Inter dovesse davvero riuscire a portare Gundogan a Milano, cosa cambierebbe per Spalletti? Si tratta un centrocampista dai piedi buonissimi, per lo più impiegato come regista. Ha un ottimo dribbling e un piede fatato che usa spesso per segnare da fuori o battere a rete i calci piazzati. E’ un classe 90, quindi è ancora abbastanza giovane.

In nerazzurro potrebbe giocare in un centrocampo a tre come vertice basso, se fosse confermato che l’anno prossimo Spalletti cambierà modulo giocando a tre dietro e a tre a centrocampo. Oppure può tranquillamente essere impiegato come mediano in un centrocampo a due, svolgendo funzioni di regista, dove l’altro centrocampista però deve occuparsi della fase di interdizione. L’unica sua pecca è la sua tenuta fisica. In passato, infatti, è stato vittima di diversi infortuni, anche piuttosto gravi. Su tutti ricordiamo la dislocazione della rotula e la rottura del crociato che, complessivamente, l’hanno tenuto fuori per più di un anno.

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