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(CdS) Politano, in questa settimana si deciderà il suo futuro: Inter alla finestra

Politano aspetta

Matteo Politano, funambolico esterno del Sassuolo, è ormai uno degli obiettivi dichiarati dell’Inter per il prossimo mercato. Dopo il contatto di sabato tra Carnevali e Ausilio, sono state poste la basi per una trattativa che si annuncia complicata. Come rivela l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la società neroverde continua a chiedere una cifra molto elevata per lui (30 milioni, ndr).

Cifra elevata che, però, è sicuramente più bassa di quanto chiedono Bordeaux e Fiorentina per i loro rispettivi talenti Malcom e Federico Chiesa. Per questo l’Inter starebbe studiando il colpo Politano, che per caratteristiche è più simile al brasiliano che all’italiano. D’altra parte, l’esterno neroverde rappresenta in pieno l’identikit tracciato dal tecnico nerazzurro Spalletti che non ha fatto mistero di desiderare calciatori con queste caratteristiche.

Il calciatore di scuola Roma si trova quindi in una situazione di empasse. Il Napoli, altra squadra interessata a lui, ha virato su Simone Verdi, chiudendogli di fatto la porta in faccia. Alla finestra quindi rimane solo l’Inter, che però al momento deve pensare a raggiungere i 45 milioni di plusvalenze necessari a rispettare il ffp.

Dalla sua luna di miele, a quella con l’Inter

Politano in questo momento si trova in Polinesia, per il suo viaggio di nozze. Tutto però lascia pensare che questa sarà la settimana buona per vedere il calciatore in nerazzurro. Insomma, da un matrimonio a un altro. Come detto in precedenza, il Sassuolo però continua a chiedere tanto per lui. Ausilio, come rivela il Corriere dello Sport, ha provato a inserire qualche contropartita tecnica, gradita agli uomini mercato del Sassuolo.

Tentativo andato a buon fine, si parla infatti dei neo campioni d’Italia Zaniolo, Bettella e Pompetti. L’inserimento di queste, o di una di queste, contropartite potrebbe abbassare sensibilmente la cifra che l’Inter deve sborsare per portare il calciatore a Milano. Il problema è che potrebbe non essere sufficiente. Ora quindi la palla è in mano al calciatore che deve spingere la società a rispettare le promesse fattegli a gennaio, quando non gli fu concesso di andare al Napoli.

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