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(GDS) La nuova Inter macina chilometri e conquista la fiducia di Spalletti

I l nuovo che avanza macina chilometri e si prende l’Inter.

Lautaro, Asamoah, Politano, De Vrij. Sabato sera, a Nizza, si sono visti nuovi passi avanti e gli ultimi arrivati in casa nerazzurra hanno dato risposte che meritano il segno più.

La prima pagina dell’estate interista è sempre più di Lautaro Martinez, l’unico a digiuno di calcio europeo del pacchetto dei nuovi acquisti, ma già a suo agio con la maglia nerazzurra.

Lautaro in campo una sicurezza, se poi al suo fianco c’è Icardi….

Contro il Chelsea ci si aspettava un secondo duetto dall’inizio con Icardi dopo le ottime risposte di Sheffield, ma la coppia argentina ha giocato insieme solamente i primi 20 minuti della ripresa. Nessun problema, la forza del Toro si è vista comunque: trequartista dietro Mauro (con cui l’intesa è naturale) o centravanti in solitaria, lui sa sempre cosa fare.

E a Nizza ha confermato le buone impressioni complessive degli altri test, con l’urlo del suo terzo gol dell’estate interista rimastogli in gola solo per il miracolo di Caballero al 91’ su una girata meraviglia.

L’ex Racing di Avellaneda si sbatte, ringhia davanti agli avversari, fa i movimenti giusti, difende la palla, ha colpi naturali davanti alla porta. E, come ha detto Luciano Spalletti a fine partita, è anche disponibile al sacrificio, nello specifico vedi il grande lavoro fatto per spegnere la luce di Jorginho.

Tra i promossi anche lui… Asamoah

Uno che i problemi li risolve è mister esperienza Kwadwo Asamoah. Il 29enne ghanese, diventato negli ultimi anni di Juve una riserva di gran lusso per Max Allegri, è l’uomo ovunque che dà muscoli, sostanza, polmoni.

Spalletti l’ha voluto proprio per le mille risorse che Kwadwo sa tirar fuori (anche nel corso della stessa partita), e lui finora c’è sempre stato: da terzino sinistro o da mediano a schermare la difesa è una garanzia, un usato sicuro che non ti lascia mai. E quando la palla è tra i suoi piedi, come dice Spalletti, «non brucia».

Politano e l’ottima prestazione in tutte le amichevoli

Matteo Politano è tornato a Nizza dopo un giro di stop per affaticamento, e finora è piaciuto più da esterno che da trequartista.

L’Inter ha bisogno del cambio di passo del 24enne romano, della sua capacità d entrare nelle difese e sorprenderle: alle spalle di Icardi va un po’ rivisto, molto meglio sulla sua fascia – la destra – dove riparte in velocità, dà rifornimenti all’attacco,

sa essere pericoloso come nell’ultima stagione a Sassuolo. Contro Sarri ha avuto anche la chance per segnare ma ha sprecato malamente: Spalletti sottoporta lo aspetta, perché i gol dei centro campisti sono una necessità per questa Inter da Champions.

De Vrij meno brillante ma sulla giusta strada

Un bel passo in avanti l’ha fatto Stefan De Vrij: i muscoli del 26enne olandese stanno cominciando a prendere i giri giusti e per l’ex Lazio ogni minuto passato in campo insieme con iltotem Milan Skriniar (in attesa di provare davvero la difesa a 3 con Joao Miranda) serve ad affinare i movimenti, a conoscereisegreti l’uno dell’altro.

Per adesso, però, non chiedetegli ancora di aiutare la manovra da dietro, perché qui ci sono le idee e non i colpi, ma come diga nuda e cruda davanti ad Handanovic dà già grande affidabilità.

Nainggolan, sicuramente promosso ma in attesa di rivederlo in campo

E poi c’è sempre Radja Nainggolan, il quinto colpo del mercato nerazzurro, finora in campo solo 100 minuti in mezzo ai nuovi compagni. Il centrocampista ex Roma si è aggregato al gruppo per la sfida di Nizza e sta recuperando dopo l’infortunio muscolare di Sion.

Ha ancora una grossa fasciatura sulla coscia sinistra: quasi impossibile il ritorno sabato a Lecce, più probabile a Madrid con l’Atletico l’11 agosto. Mancherà solo una settimana all’inizio del campionato: Spalletti ha bisogno di lui e non vede l’ora di riaverlo

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