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(TS) Spalletti adesso può sorridere, ecco l’Inter-Cambiabile

Luciano Spalletti Inter

Spalletti può davvero affacciarsi ai cancelli di Appiano Gentile per vedere se sta arrivando Vidal.

Un anno fa l’allenatore dell’Inter l’aveva buttata sull’ironia: diffcile, allora, prevedere che la sua prima stagione a Milano sarebbe stata un crescendo.

Tra risultati – il ritorno in Champions League dopo sei anni – e mercato.

Con un carico di ambizioni grande così. Spalletti ha plasmato l’Inter a propria immagine e somiglianza. Con il rinnovo contrattuale sullo sfondo. In società non hanno scadenze, si farà prima dell’inizio del campionato. Un accordo per prolungare fino al 2021 c’è già.

Il quarto posto in campionato, ottenuto lo scorso maggio, è stato il primo passo verso il futuro. Poi Spalletti ha più volte messo a fuoco con la società il tema-rinnovo. Sollecitando, sabato scorso dopo la partita a Nizza, l’arrivo degli ultimi acquisti: Ausilio ha risposto subito, chiaro che alla base di tutto c’è una massima intesa.

Inter-Cambiabile doppia squadra per Mister Spalletti

Spalletti è quello che «se non saranno mantenute le promesse di mercato, verrò qui a dirlo», come da concetto estivo di un anno fa.

Insieme con altre esternazioni sull’organico incompleto, lo scorso dicembre – prima che arrivasse Rafinha – e la recente aggiunta di una serata, quella appunto dell’ultima amichevole, in cui non le ha mandate a dire. Dai valori sballati, quelli numerici secondo l’allenatore, a un’Inter nel pieno delle facoltà.

Finalmente, deve aver sospirato Spalletti quando due sere fa gli è stato detto che per gli ultimi due correttivi era questione di poco.

Inter Mulriuso, doppia difesa e molti cambi

Così, al netto di una difesa a tre che rimane nella testa del tecnico, si può davvero stendere l’Inter multiuso e funzionale: con Politano e Lautaro Martinez che, oltre agli altri rinforzi, rappresentano la flessibilità.

L’esterno arrivato dal Sassuolo si adatta a trequarti come sulla fascia (più in un ipotetico tridente), men- tre l’argentino preso sotto l’ala protettiva da Icardi va bene da rifinitore o seconda punta. Vrsaljko, Vidal, Asamoah, Nainggolan e De Vrij sono i cinque nuovi arrivi che troveranno spazio nella formazione base. Mini-rivoluzione, con mezza squadra che ha cambiato i connotati.

Spalletti il tecnico giusto per un Inter Stellare

Il resto lo fa un’ossatura mica male: Icardi è il capo-cannoniere dell’ultima serie A con 29 gol, Perisic e Brozovic sono due vice-campioni del mondo.

Handanovic è una garanzia e si prepara – come Maurito – alle sue prime partite in Champions League. Mentre il valore di Skriniar glielo ha appiccicato addosso il Manchester United: non sono bastati 65 milioni per far vacillare l’Inter.

A proposito, Spalletti ha idealmente stracciato il biglietto aereo di Brozovic verso Siviglia, lo scorso gennaio. Dodici mesi fa il no secco a una cessione di Perisic, proprio allo United.