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Keita Day, oggi le visite e la firma del contratto, i dettagli

Grande ritorno in Italia per Keita Balde

I nerazzurri riportano in Italia il 23enne talento senegalese, che la scorsa estate aveva lasciato la Lazio per cercare il grande salto in Francia con il Monaco.

Missione riuscita in parte, con 8 gol in 33 partite nel Principato. Numeri diversi da quelli che aveva fatto vedere in bianco celeste: 16 reti in Serie A nel 2016/17, ottavo miglior marcatore del campionato.

Ieri sera l’arrivo a Milano, stamattina i test medici: l’attaccante diventa nerazzurro in prestito con diritto di riscatto. L’Inter spenderà 5 milioni più altri 34 tra un anno nel caso in cui eserciti l’opzione

Il tecnico Spalletti ha un talento in più

Il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti avrà così a disposizione un’ulteriore freccia al proprio arco offensivo.

La duttilità di Keita permetterà all’allenatore di schierarlo come ala nel 4-2-3-1 ma anche come spalla di Icardi o addirittura come prima punta, ruolo già occupato in carriera.

Le visite mediche stanno per iniziare

Il Keita Day è iniziato, il senegalese ha appena lasciato l’albergo per dirigersi in ospedale ad iniziare le visite mediche, dando così il via a tutto l’iter burocratico che porterà all’ufficialità dell’operazione.

Affare in cui, almeno per il momento, non rientra Antonio Candreva: il calciatore nerazzurro infatti non ha ancora accettato il trasferimento al Monaco perché non convinto di lasciare l’Inter,

così le due società hanno deciso di slegare le due trattative.

Con Keita che in serata arriverà a Milano per dare così il via alla sua seconda avventura italiana, quella a tinte nerazzurre.

Keita e il ruolo che Spalletti deciderà per lui

Il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti avrà così a disposizione un’ulteriore freccia al proprio arco offensivo.

La duttilità di Keita permetterà all’allenatore di schierarlo come ala nel 4-2-3-1 ma anche come spalla di Icardi o addirittura come prima punta, ruolo già occupato in carriera.

Le parole dell’Agente Calenda

Calenda, quando nasce l’operazione Keita-Inter?
“Alla fine della scorsa stagione. Una sera a cena parlando con lui mi sono reso conto che Keita aveva un conto in sospeso con l’Italia e che quei 16 gol con la Lazio non erano l’apice della sua carriera in Serie A, ma solo l’inizio. Da lì è nato tutto”.

Sorpreso che il Monaco lo abbia lasciato andare?
“Intanto vorrei ringraziare il Monaco, club con signorilità notevole: hanno ridato a Keita sorriso, serenità e spensieratezza, dopo anni di tensioni e promesse fatte e mai mantenute dalla dirigenza della Lazio.

Non sono sorpreso che abbiano deciso di lasciarlo andare all’Inter: l’operazione, una volta realizzata interamente, potrà portare benefici a tutti”

Il giocatore è ‘carico’?
“Gli è rimasta la voglia di esplodere nel paese che l’ha cresciuto calcisticamente. Ha 23 anni, è il momento per farlo. Non è uno che si accontenta”.

Keita troverà Spalletti dopo i derby romani. Può tirare fuori il meglio da lui?
“È la persona perfetta nel momento perfetto. Può far fare a Keita il definitivo salto di qualità e dargli la mentalità vincente di cui ha bisogno. Ha scelto l’Inter anche per la presenza di Spalletti, una garanzia”.

Cristiano Ronaldo a parte, quali sono state le operazioni migliori in Italia?
“In Italia mi piace molto il mercato dell’Inter, non solo per Keita, ma anche per Nainggolan e tutti gli altri.

Sono curioso di vedere la Roma che ha investito in talenti giovani. Il Milan ha preso un manager molto bravo, Leonardo, ha rimesso al posto giusto la bandiera Maldini e con Higuain e Caldara può centrare la Champions.

Complimenti all’Atalanta, esempio di gestione virtuosa e al Torino che alla fine riesce a tenere e proteggere il suo simbolo. Belotti quest’anno farà tanti gol, vedrete”.