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(GDS) L’Inter punta sull’esperienza. Che numeri per i nerazzurri!

spalletti inter

L’Inter conta le massime presenze in Serie A

A un certo punto della sua carriera di allenatore Luciano Spalletti si dev’essere stufato di ricominciare sempre daccapo, ora invece decide di fermarsi all’Inter.

Non poteva che andare così, per l’allenatore con più esperienza della Serie A: 444 panchine, 12 in più di Carlo Ancelotti. Non poteva che chiedere un’Inter a sua immagine, un organico che lo guardi e dici: forse il dialetto toscano non sarà quello dominante, ma questa non può non essere una squadra di Spalletti.

L’Inter ha la rosa più esperta di tutta la Serie A

In soldoni: l’Inter ha la rosa più esperta, tra le big del campionato. Esperta non vuole dire vecchia, benintesi. Esperta vuol dire che sommando tutte le presenze in Serie A dei singoli giocatori, nessuna è come l’Inter: 3.139 partite in A complessive, 56 più della Juventus per intendersi, 464 più del Milan e via così.

La scelta del rinnovo per Spalletti

È un valore, oltre che una scelta filosofica. È il segnale – l’ennesimo – della centralità di Spalletti nell’Inter di oggi. Il rinnovo fino al 2021 è la logica conseguenza di un mercato che la società nerazzurra ha condotto seguendo alla perfezione le indicazioni del suo tecnico.

L’Inter è adesso per definizione un instant team. Per arrivare dove, lo dirà la stagione. Ma si può certamente dire che Spalletti ha a disposizione giocatori pronti all’uso, con un carico di esperienza tale in Serie A da rendere assai più semplice l’approccio a una partita piuttosto che la conoscenza di uno stadio, di un ambiente, di un avversario.

C’è poco da spiegare, in definitiva. Il che non significa che ci sia poco da crescere, ovvio. Ma il fatto di non dover cominciare da zero – come inevitabilmente dovrà accadere per Lautaro Martinez, al contrario – non può non essere un vantaggio per Spalletti. Solo il Chievo – con un’età media maggiore, però – in Italia ha una rosa con più partite sulle spalle. Tra le grandi domina l’Inter, domina di parecchio.

Spalletti chiede, Ausilio compra

Da Nainggolan a De Vrij, per arrivare fino a Keita, il filo conduttore del mercato è stato ovvio e ieri l’ha ricordato anche Vrsaljko nel corso della sua presentazione: «Qui ci sono tanti giocatori con tanta esperienza in campionato, possiamo lottare per lo scudetto».

Lautaro il miglior acquisto in attacco, insieme ad Icardi faranno scintille

Uno è proprio lui, uno fra tanti. Lautaro a parte, tutti gli acquisti hanno una dose sufficiente di conoscenza per viaggiare domani in direzione Reggio Emilia senza sorprese.

È un cambio di rotta evidente rispetto alla scorsa stagione, quando ad Appiano arrivarono Dalbert, Cancelo e Karamoh, gente che doveva scoprire tutto e il contrario di tutto. L’Inter di quest’anno ha scelto di andare sul sicuro. Il gol di Vecino che ha garantito la Champions League ha di fatto cambiato il mondo nerazzurro: margine di manovra maggiore sul mercato, vuol dire anche meno margine di rischio.

È una filosofia, neppure scontata. Spalletti ne ha fatto invece una richiesta specifica, a inizio mercato. E i dirigenti si sono mossi lungo quell’asse. Lo raccontano pure le trattative non andate in porto, Darmian e Vidal ad esempio.

Conta solo vincere, stare al passo delle prima in classifica

Certo, Modric sarebbe (stata) una meravigliosa eccezione, la mossa che avrebbe proiettato l’Inter probabilmente in cima alle favorite del campionato. Ma Spalletti ha in testa lo stesso obiettivo. Il tecnico è convinto che questa sia la scorciatoia più veloce per lottare al vertice.

Con 3.139 partite da ripassare, da tenere a mente, gesti da ricordare oppure da evitare. L’Inter è pronta, il motore è già collaudato, il cambio gomme è stato fatto nella maniera corretta. Occhio al Gran Premio, allora.