Spalletti in conferenza: “Scommetto su Brozovic. Joao Mario ha un affaticamento muscolare, non è fuori rosa”

La conferenza di Luciano Spalletti in diretta

Da pochi minuti ad Appiano Gentile è cominciata la consueta conferenza pre-gara di mister Luciano Spalletti. Il tecnico nerazzurro sta rispondendo alle domande dei giornalisti in vista della gara di domani tra Sassuolo ed Inter.

Prima però, il tecnico toscano ha risposto ad alcune domande dei tifosi: “Bisogna creare dentro la testa dei calciatori delle conoscenze, poi è chiaro che bisogna andare un po’ addosso alle qualità individuali degli elementi e far sì che si comportino da squadra”.

Sui singoli Spalletti specifica: “Asamoah può giocare sia in difesa che a centrocampo. Abbiamo provato a farlo giocare da mediano, ci ha fatto vedere che lui conosce benissimo il ruolo più interno a quello dove è stato abituato ultimamente. Lautaro Martinez è un calciatore forte che noi vogliamo usare ed entrerà dentro il ragionamento della squadra“.

Spalletti introduce l’avversario di turno: “Il Sassuolo è un avversario forte, lo abbiamo visto lo scorso anno. Abbiamo giocato poche partite fa contro di loro e abbiamo avuto sempre vita dura. Noi dobbiamo uscire dalla fabbrica già rodati, non abbiamo bisogno di fare ulteriori prove. Siamo già collaudati e abbiamo bisogno di vincere tutte le partite”.

Che differenze sente Spalletti tra quest’anno ed il precedente? “Sicuramente sento di avere una squadra più forte di quella dell’anno scorso, al di là di quelle che sono state le operazioni di mercato, è una squadra che ha più conoscenze di se stessa e di quello che è il nostro obiettivo da raggiungere, noi dobbiamo andare a migliorare la classifica di quest’anno. Poi è chiaro che quando viene a mancare qualche pedina, anche se dispongo di una rosa importante, dispiace sempre perché poi sono elementi forti. Nainggolan sta recuperando, c’è da fare le cose con intelligenza”.

L’Inter è stata definita da molti come la vera anti-Juventus“Faccio il mio lavoro ed il meglio possibile, al meno che non si voglia darlo vinto alla Juventus in partenza bisogna andare a giocarselo e noi siamo tutte quelle squadre che possono andare a provare a lottare per lo scudetto perché ci siamo rinforzati tutti in questo campionato, anzi farei i complimenti per il colpo di coda dato dalle società che hanno portato giocatori importanti e hanno fatto tornare personaggi importanti, penso a Carlo Ancelotti. Ci sono loro che sono più forti di tutti e tutte le altre cinque che possono andare a contendergli lo scudetto, noi siamo una di queste cinque. Poi ci sono altre squadre che hanno fatto benissimo, che possono venire a insidiare queste posizioni. Dipenderà da quello che sarà lo svolgimento, le gestioni di alcuni momenti dove il campionato e la complessità delle partite giocate così ravvicinate creerà dei problemi e lì si andrà a vedere poi come staremo in quel momento”.

Cosa manca all’Inter 2018-2019? “Non mi manca niente, mi soddisfa il fatto che siano entrati dentro calciatori di spessore, di qualità e di livello interista. La disponibilità e il modo di lavorare da parte di tutto il gruppo è la cosa che più mi dà fiducia per il futuro”.

In questo momento Spalletti si sente in pressione? “Le pressioni le ho gestite tutte qualche anno fa, a livello attuale è tutto un divertimento, un piacere, un’eccitazione poter partire in questo campionato. Poi è chiaro che quest’anno è un’eccitazione strozzata per quello successo a Genova: colgo l’occasione per dire che siamo tutti al loro fianco e che li abbracciamo fortissimo”.

Che obiettivo la società ha chiesto all’allenatore? “Gli obiettivi sono sempre quelli di andarci a posizionare in un confronto europeo di quelli importanti, di vincere più partite possibili dentro il campionato, di rimanere in Champions League, possibilmente offrire anche un buon spettacolo sia da un punto di vista comportamentale che di risultati, di gioco di squadra. E poi vedere di volta in volta come si sviluppano le cose. Non è dire o mettere una riga, sicuramente quella della quarta posizione è una delimitazione importante perché cambiano molte cose”.

Su quale calciatore vuole scommettere Spalletti quest’anno? “Vorrei scommettere su diversi miei calciatori. A parte quelli nuovi che mi incuriosiscono molto perché sono tutti di livello, voglio che Brozovic riparta da quel finale lì. Mi aspetto di vederlo quel leader e quell’uomo squadra che ha capito quale sia la sua posizione ed il suo settore di campo dove lui deve fare la differenza”.

Cos’ha da dire Spalletti sulla questione Modric che ha infiammato gli ultimi giorni di mercato?Modric non gioca nell’Inter, gioca nel Real Madrid, io commento calciatori che giocano qui”.

Dopo avvenimenti come quello di Genova è giusto fermarsi oppure bisogna continuare a giocare? “Per Genova non credo che il problema sia fermarsi o non fermarsi. Bensì pensare che queste cose non accadano più. Se fermarsi può servire a non far accadere più niente possiamo star fermi per mesi. Poi le valutazioni io personalmente non le posso fare, dico soltanto che ci dispiace molto e che siamo vicini al dolore di tutte quelle famiglie che in questo momento soffrono. Anche coi ragazzi nello spogliatoio ne abbiamo parlato, tutti hanno dimostrato grandissimo disagio per quello che è successo”.

Su Skriniar: “Per quanto riguarda la partita di domani è da valutare Skriniar. Oggi si è allenato con la squadra, ma per un po’ abbiamo preferito lasciarlo fuori. Milan è un calciatore forte, che vive di calcio, che può diventare il capitano di qualsiasi squadra per come è costruito nella testa e nei muscoli”.

Su Vecino: “Mi aspetto che Vecino faccia meglio dello scorso anno, è stato limitato da quella infiammazione al pube che l’ha accompagnato per tutto il resto del campionato però poi le condizioni sono peggiorate con la nazionale, mi aspetto che ci sia una gestione più corretta anche da parte sua, anche se in questo primo periodo l’infiammazione è stata quasi tolta del tutto e quindi potrà far vedere quello che è realmente il suo valore, perché è un calciatore che ha delle potenzialità superiori”

Non saranno convocati per infortunio Nainggolan e Joao MarioJoao Mario ha davvero un affaticamento muscolare, non è messo fuori rosa come dice qualche dirottatore”.

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