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Bologna-Inter, sotto il segno di Ivan Perisic, l’idea di Spalletti

Non è ancora tornato il Terribile, ma Ivan Perisic è già l’uomo di cui Luciano Spalletti non può fare a meno.

Bologna vs Inter è alle porte e Mister Spalletti non può fare a meno di Ivan Perisic, la vera trazione anteriore nerazzurra, l’arma segreta.

Fiammate, corsa, strappi, cross, tiri, e in più il primo gol ufficiale nerazzurro: tutta l’argenteria di casa è stata messa in mostra nella partita e mezzo giocata finora, compresi i lunghi minuti di «down» che sono comunque un marchio di fabbrica del croato.

Aspettando che battano quanto prima un colpo anche gli altri protagonisti dell’ultima stagione (Handanovic, Icardi e Brozovic,

chi per un motivo chi per un altro, non hanno ancora convinto), Ivan resta il totem di Luciano in questo avvio di stagione con il segno meno.

Ivan Perisic contro il Torino e il Sassuolo

Il secondo tempo di Reggio Emilia con pochissimi allenamenti nelle gambe post Russia aveva dato la prima risposta importante; il debutto casalingo da titolare contro il Toro ha confermato che il suo piede serve eccome anche sotto porta;

la trasferta di domani a Bologna con accanto un partner nuovo di zecca alle spalle di Maurito potrà essere il terzo indizio e valere quindi come prova.

Anche se la condizione fisica del 29 enne di Spalato non può essere quella dei tempi migliori. Perché il meglio, questo è certo, dovrà ancora venire.

Ivan Perisic e l’estete tormentata dal Mondiale e dal mercato

Colpa di un’estate al massimo che per l’esterno offensivo non è stata affatto banale. Perché la Croazia di Ivan (che ha segnato 3 gol iridati) ha galoppato al Mondiale di Russia fermandosi soltanto in finale contro una super Francia;

perché José Mourinho e il Manchester United hanno continuato a corteggiarlo e inseguirlo a lungo;

perché Spalletti l’ha blindato senza dubbio alcuno e l’ha messo nuovamente al centro del suo progetto tecnico paragonandolo nei primi giorni del ritiro a un Cristiano Ronaldo a tinte nerazzurre.

Il ritorno ad Appiano Gentile, pronto per la corte di Spalletti

Ad Appiano Gentile è tornato il 10 agosto: stanco ma carico e prontissimo per un anno importante, con la Champions finalmente riconquistata (che lui ha giocato con il Borussia Dortmund nel 2011/12 e 2012/13).

In nerazzurro ha ritrovato Epic Brozo e ha portato l’amico Sime Vrsaljko (che fremeva per tornare in Italia), poi ha provato fino all’ultimo a convincere l’altro compagno di nazionale Modric sognando un poker da sballo.

Luka alla fine è rimasto al Real Madrid, ma la CroazInter ha comunque un suo perché. Proprio per merito di questa estate al top dei tre nerazzurri.

Perisic fino al 2022 numeri da veri campioni

Legato all’Inter fino al 2022 con un ingaggio stagionale di 4 milioni di euro, Perisic sa che i nerazzurri con lui hanno una marcia in più. E nel 3-4-2-1 lanciato da Spalletti i suoi passi decisi dentro al campo possono essere fondamentali.

Dalla sua parte ci sono i numeri, che dimostrano come il numero 44 sia un tuttofare offensivo. Guardando solo alle sfide con Sassuolo e Toro non si è risparmiato,

regalando lampi ma pure momenti di buio: ha fatto 5 cross a partita (la media ruolo è 1,01), ha tirato 6 volte, ha creato 4 occasioni gol, ha fatto 4 falli, ha perso 31 palloni (15 e mezzo a partita, la media per ruolo è 9,53).

Perisic tra numeri e statistiche

Leggendo i dati «storici», Perisic è il giocatore di movimento dell’Inter ad aver collezionato più presenze in campionato (109) negli ultimi tre anni (dal suo arrivo, estate 2015),

è il centrocampista della A 2017/18 che ha tentato più tiri (116) e ha centrato di più lo specchio della porta (40); è anche il secondo giocatore con più cross su azione dello scorso torneo (199).

Anche la sua vena realizzativa è importantissima: in campionato ha segnato 30 volte, 11 l’anno scorso, e solo Icardi ha fatto meglio dalla stagione 2015/16 (con 69 gol).

Tra le vittime italiane c’è anche il Bologna, l’avversario di domani, a cui ha segnato 2 volte ma mai al Dall’Ara: un buon motivo per aggiungere una tacca alla collezione e fare un passo in più verso il ritorno di Ivan il Terribile.

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