Inter, un tesoretto di 50 milioni di euro dagli esuberi

L’Inter deve cedere: obiettivo 40 milioni

Il ds Piero Ausilio ha consegnato nelle mani di Spalletti una rosa rispettabile, pur dovendo far fronte ai paletti imposti dal FFP.

Questo grazie ad un impegno massiccio sulle cessioni che ha generato molte plusvalenze, specie sui giovani della Primavera.

Non è ancora finita però. L’UEFA si aspetta un controllo continuo dei conti e, per questo motivo, i dirigenti nerazzurri hanno la necessità di vendere ancora prima di poter tornare sul mercato.

Nello specifico il target da raggiungere entro il 30 Giugno 2019 sará quello di incassare 40 milioni di euro dalle cessioni.

I maggiori indiziati per la partenza

Il primo calciatore che l’Inter proverà a piazzare è Gabigol. Il giovane brasiliano sta ben figurando al Santos,ma, nonostante le belle parole spese, in cui manda messaggi d’affetto ai nerazzurri, non rientra nei piani societari.

Il suo cartellino avrá un costo residui di 16,8milioni, cifra sotto la quale Suning farebbe minusvalenza. Il Santos probabilmente cercherà di prolungare il prestito fino a Giugno 2019 per poi esercitare il riscatto.

Un altro indiziato per la partenza è Joao Mario. Il portoghese è rimasto a sorpresa in rosa, ma difficilmente verrà impiegato, se non in qualche turnover.

L’Inter è pronta ad aprire ad un prestito con obbligo di riscatto a 18 milioni. Questo perchè il cartellino del giocatore, il 30 Giugno 2019, avrà un costo residuo a bilancio di 18,1 milioni.

L’ultimo con la valigia pronta sarebbe Dalbert. Il condizionale è dovuto alla possibilità di far ricredere Spalletti. Il calendario fitto potrebbe dare la possibilità al brasiliano di avere un’altra chance. Un altro fallimento garantirebbe la sua partenza. Il prezzo che verrá fissato è di almeno 14 milioni.

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