Inter

Ora tocca a Icardi: il Meazza é pronto ad esultare

La voglia c’è ed è tanta la tentazione di giocare due volte a San Siro in quattro giorni, trascinato dall’entusiasmo dei 130 mila tifosi nerazzurri é grande.

Mauro Icardi, a sorpresa ma non troppo, si è rimesso in moto e ora prova a fare pressione su Luciano Spalletti per partire da Titolare già contro il Parma.

Il capitano dell’Inter è tornato ieri mattina dalla trasferta americana con l’Argentina e non vuole risparmiarsi: il desiderio di debuttare in Champions martedì contro il Tottenham non è (ovviamente) nemmeno quotato, ma ora sente di poter essere titolare già domani pomeriggio contro il Parma.

In pochi giorni, insomma, lo scenario dell’attacco nerazzurro potrebbe cambiare. L’allenatore, con Maurito ultimo a rientrare ad Appiano dalle nazionali e Lautaro k.o. per l’ematoma al polpaccio, ha lavorato al piano 3 per il ruolo di prima punta da schierare dall’inizio nell’anticipo di A.

Mauro Icardi l’unica punta, al centro campo il Ninja

Ecco perché Keita è pronto a vestire di nuovo i panni del falso nove, cosi come già fatto a Bologna: il senegalese rimane ancora davanti nelle preferenze dello staff tecnico, ma la forte candidatura di Icardi potrebbe modificare le prospettive.

Mauro Icardi carico più che mai

I 35 minuti giocati contro la Colombia martedì notte hanno dato a Maurito una nuova carica. Merito anche della moglie Wanda Nara, che ha fatto un blitz in New Jersey per vedere il marito e ieri mattina era con lui ad Appiano Gentile per una sgambata post volo intercontinentale, partito mercoledì dall’aeroporto ..TFK. di New York.

Tra i pro dell’utilizzo di Mauro c’è sicuramente la sua voglia di tornare in campo con i nerazzurri dopo aver saltato la trasferta di Bologna e di cancellare d numero zero alla voce gol stagionali.

I problemi fisici di Icardi

“Ho lavorato tutta la settimana e adesso mi sento a posto: sono al 100 per cento, ora devo pensare all’Inter”, ha detto il capitano dopo la partita con la Seleccion. Spalletti però dovrà anche valutare contro di metterlo subito in campo: match con il Tottenham è 76 ore dopo il Parma; il rischio di un nuovo affaticamento dopo il malanno alla coscia destra è dietro l’angolo;

c’è anche la necessità di recuperare completamente dal lungo volo di ritorno e dal jet lag, visto che nei giorni americani Icardi è stato prima a Los Angeles (fuso orario di 9 ore) e poi a New York (6 ore).

La risposta ai dubbi arriverà oggi: Mauro, infatti, si allenerà insieme con i compagni stamattina ad Appiano e la rifinitura sarà decisiva alla fine potrebbe anche essere impiegato part time, magari partendo dalla panchina e lasciando a Keita il posto da titolare.

Le statistiche prevedono il numero 9 fisso in campo

Ma guardando le statistiche questa non é mai stata un’opzione molto usata con il numero 9, visto davvero poche volte seduto a bordo campo mentre i compagni soffrono. Ad esempio l’anno scorso, nel primo campionato con Spalletti guida tecnica dell’lnter, è successo una sola volta contro Benevento, subito dopo le tre partite di stop per il problema muscolare agli adduttori della coscia destra.

Per il resto Mauro ha giocato sempre titolare (e sempre da capitano), con 27 match su 34 fatti per tutti i 90 minuti. L’Inter spallettiana, insomma, ci pensa bene prima di rinunciare a Maurito.

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