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Inter Parma, nerazzurri derubati: lo conferma un ex arbitro

Inter Parma, quanti errori arbitrali

La direzione di Inter Parma da parte dell’arbitro Manganiello ha destato non poche polemiche. A parlarne, è stato un ex arbitro.

Ad affrontare la spinosa tematica, ci ha pensato Luca Marelli sul proprio sito lucamarelli.it che esordisce scrivendo:

Manganiello ha diretto la gara di San Siro in modo pessimo: tante scelte incomprensibili, enorme confusione a livello tecnico e disciplinare, troppi errori anche comportamentali, sempre all’inseguimento della partita”.

Successivamente, Marelli continua parlando di un tackle pericolosissimo effettuato dal centrocampista del Parma Stulac:

“Nel fallo sono presenti tutti i parametri necessari per qualificare il tackle nella categoria del fallo grave di gioco: pallone già ampiamente lontano, velocità, piede a martello, ginocchio teso”.

Tra gli interventi pericolosi non sanzionati adeguatamente però, figura anche quello del nerazzurro Gagliardini. L’ex Atalanta è arrivato col piede a martello sul ginocchio di Di Gaudio e, pertanto, andava espulso. Marelli infatti dichiara:

“Il contrasto di Gagliardini su Di Gaudio è senza dubbio da ascrivere alla categoria dei falli gravi di gioco: velocità elevata, pallone non più giocabile, gamba destra del centrocampista altissima, contatto molto pericoloso per l’incolumità dell’avversario. Il cartellino rosso è l’unica ipotesi plausibile”.

Arriviamo all’episodio più grave e discusso: il rigore non concesso all’Inter sul nettissimo fallo di mano di Dimarco. Il terzino ducale infatti, non solo andava espulso, ma avrebbe anche “evitato” di siglare il gol decisivo. Con il rigore concesso all’Inter, sarebbe stata sicuramente un’altra partita. Basti pensare alla sfida di Bologna. Settanta minuti opachi, poi, al gol di Nainggolan, arriva la scossa e la partita per i nerazzurri diventa inevitabilmente in discesa. Sull’incredibile episodio comunque, Marelli conclude scrivendo:

“L’episodio gli sarebbe sfuggito anche senza la presenza dei due difendenti davanti alla sua visuale poiché, al momento del tocco, il braccio di Dimarco è del tutto coperto dal corpo dello stesso giocatore. Il non intervento del VAR Rocchi è un errore. Si tratta di calcio di rigore, indiscutibile”.

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