Spalletti, giocatori e condizione, segnali di crisi Inter

Dopo la sconfitta interna contro il Parma si può parlare di crisi Inter

Crisi Inter – 4 punti in 4 partite, media da retrocessione. Sono i numeri della squadra nerazzurra, che non era partita così male neanche nella breve e disastrosa parentesi De Boer. La squadra che quest’estate era indicata da tutti come l’anti Juve sta faticando e non poco. Poco si può imputare questa volta alla società.

Il mercato è stato fatto in maniera intelligente, manca forse solo un centrocampista, ed a misura di mister Spalletti. Quali sono allora le cause di una partenza così deficitaria? Ovviamente non si possono avere risposte certe, il calcio non è una scienza esatta, ma si può provare ad analizzare i vari fattori che vengono coinvolti in un contesto di squadra.

Spalletti non esente da colpe

Parte delle colpe sono sicuramente da attribuire a Spalletti. Il tecnico di Certaldo non sembra essere riuscito a dare un’impronta di gioco alla squadra. L’Inter sembra prigioniera di se stessa. Non riesce mai a scardinare una difesa chiusa, il gioco è sempre lento e prevedibile ed il più delle volte fa un possesso di palla prolungato, ma sterile.

Al netto degli errori arbitrali, che ci sono stati anche ieri, non si è mai vista una squadra convincente e padrona del campo, se si esclude il primo tempo contro il Torino e gli ultimi 20 minuti contro il Bologna. L’Inter fa molto possesso palla, ma non si rende quasi mai pericolosa in zona avanzata. Anche ieri contro il Parma non ha avuto occasioni nitide e clamorose.

Giocatori e condizione

Le colpe non possono che essere condivise anche dai calciatori. A differenza dello scorso anno, in cui entravano in campo con la voglia di dimostrare il loro valore, quest’anno sembrano svuotati. Il gol di Vecino all’ultima giornata contro la Lazio sembra avere privato la squadra della grinta necessaria per affrontare le partite e vincerle.

Preoccupa anche la condizione fisica. A due mesi dall’inizio della preparazione la squadra dovrebbe già essere in grado di sostenere i ritmi della partita per almeno 80 minuti. Invece i nerazzurri immancabilmente crollano alla mezz’ora della ripresa. Questo è un problema al quale va trovata al più presto una soluzione.

La squadra manca anche di intelligenza tattica, manca quel giocatore in grado di gestire le varie fasi della partita. Manca il leader che gestisca i tempi e faccia gestire le energie anche agli altri in modo da non arrivare senza fiato con ancora 20 minuti di partita da giocare. Niente è ancora compromesso, ma serve un’inversione di tendenza già da martedì contro il Tottenham.

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