Inter

Esordio in Champions, le idee “confuse” di Spalletti

Tanti dubbi in vista della prima in Europa

Luciano Spalletti non avrebbe mai voluto arrivare alla sfida con il Tottenham con questo clima che aleggia sull’Inter. Scelte sbagliate e risultati carenti hanno subito messo in discussione il suo operato.

Domani sera si pensa ad un ritorno alla difesa a tre, già provata, con scarsi risultati, nella seconda giornata contro il Torino. In quell’occasione furono D’Ambrosio, Skriniar e De Vrij gli interpreti con Vrsaljko e Asamoah a fare le due fasce a centrocampo. Nella difesa a tre di domani dovrebbero esserci Skriniar, De Vrij e Miranda, che torna in campo dopo la brutta prove della prima di campionato.

La scelta di tornare a tre può sembrare costretta visti gli acciacchi di Vrsaljko e D’Ambrosio e l’impossibilità di schierare Dalbert, escluso dalla lista Champions. Ma oltre questo c’è una confusione che sta affliggendo il tecnico di Certaldo e che si rispecchia nelle prove della squadra.

La rosa è stata creata per essere pronta ad affrontare partite diverse e situazioni diverse che possono capitare all’interno di una partita, ma questa caratteristica non deve diventare un problema durante la stagione. I giocatori, al momento, non sembrano riuscire a seguire le direttive del proprio tecnico che in quattro partite ha cambiato quattro formazioni e due moduli e tutto ciò ha gravato pesantemente sull’andamento.

Sfruttare l’entusiasmo

Spalletti domani avrà il compito di far ricredere stampa e tifosi. Dovrà dare l’impressione di aver ripreso il posto di comando senza cadere in scelte dubbie e sostituzioni incomprensibili.

Per farlo potrà sfruttare l’appoggio degli oltre 70mila che domani presenzieranno al Meazza e l’entusiasmo, nonché la scarica d’adrenalina, che accompagnerà i giocatori in questo esordio Europeo.

Inoltre Spalletti sa bene che con una buona prestazione contro il Tottenham, potrà tornare a lavorare con più tranquillità, scacciando le possibilità di un clamoroso esonero.

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