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GdS – Contro il Tottenham le mosse anti crisi di Luciano Spalletti

Aspettando l’Idea, una di quelle che segnano la stagione e ti fanno uscire dall’angolo.

Ora per Luciano Spalletti arriva il difficile, ma probabilmente anche la parte più stimolante del lavoro, rialzarsi direttamente dalla partita con il Tottenham al Meazza.

Serve un’invenzione per cambiare un’Inter impantanata, per pensare una squadra diversa da quella immaginata durante l’estate e il mercato. C’è da aspettarselo, c’è da immaginare a breve e a medio termine un cambio di rotta Perché cosi, al netto di recriminazioni arbitrali anche legittime, si va poco lontano.

Serve trovare una soluzione in fretta, martedì c’è la Champions

Spalletti è il tecnico che sa usare soluzioni tattiche innovative, la sua carriera è piena di Totti centravanti, Perrotta finalizzatore, Nainggolan trequartista, difesa a tre e mezzo e robe simili. E allora il messaggio strettamente collegato che esce dallo spogliatoio di Appiano é seguente: tutti devono sentirsi in discussione, non c’è posto fisso ma una mobilità senza eccezioni.

Spalletti ha suonato la sveglia, ieri mattina. Ha chiesto una reazione di nervi alla squadra, senza esasperare i toni della chiacchierata di 15 minuti coni giocatori, coni quali ha affrontato i temi della sconfitta con il Parma.

Ripartire dall’allenamento, ripartire dalla Champions

All’allenamento erano presenti anche iI d.s. Piero Ausilio e il cfoo Giovanni Gardini, coni quali l’allenatore si era confrontato già sabato a San Siro. Spalletti pensava ad un rientro in Champions diverso.

E che può segnare il primo passo verso una svolta. E probabile che contro Pochettino Spalletti abbracci la difesa a tre, ripescando quel Miranda dimenticato dopo il rigore causato a Reggio Emilia alla prima giornata.

Il resto della formazione è più o meno obbligata, solo D’Ambrosio (ieri ancora dolotante) può insidiare il posto di Candreva. Un mini rimpasto, poi da Genova in avanti tornerà a disposizione il giocatore che può aiutare la costruzione di un’altra Inter: occhio a Lautaro Martinez.

Tecnica e Tattica, martedì c’è il Tottenham

Sono queste le vie di fuga dalla crisi di rigetto che sta vivendo la squadra di Spalletti.

Il tecnico sa di essere al centro delle critiche, sa che la società si aspetta da lui la gestione migliore di una rosa che il tecnica per primo ha dichiarato all’altezza. Lo sconforto del post partita con il Parma è il segnale di un allenatore che sa di dover cambiare marcia, provando a stimolare tatticamente e psicologicamente un gruppo fragile. Non tutto è sbagliato, certo. Ma la mancanz.a di freddezza nelle conclusioni in porta è un limite che denota scarsa sicurezza nei propri mezzi, oltre che in alcun casi anche scarsa personalità.

Intervenire sulla personalità

E’ il tasto su cui Spalletti sta insistendo in queste ore coni suoi giocatori. Il pronto intervento prevede anche il saper coniugare la ricerca del possesso palla, cresciuto rispetto alla scorsa stagione, con la velocità di esecuzione. L’allenatore chiede più rapidità nelle scelte, più verticalità nella fase di rifinitura, a volte troppo ridondante.

L’ultimo nodo del pettine è una condizione fisica insufficiente in alcuni elementi della rosa, e qui il tecnico si é confrontato con gli uomini del suo staff. Diversi giocatori sono in evidente ritardo: i croati reduci dal Mondiale, certo. Ma anche lo stesso Nainggolan, per quanto comunque uno dei migliori contro il Parma, è lontano parente dal suo standard di rendimento.

Lo snodo e la soluzione

Il tempo può aiutare, certo. Quel tempo che però Inter e Spalletti non hanno a disposizione .

Tottenham, Santpdoria e Fiorentina sono già uno snodo importante, il mese di settembre è un indicatore decisivo del tipo di stagione che l’Inter sta costruendo. La Champions arriva nel momento più delicato,la vera invenzione sarebbe trovare il modo di vincere.

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