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Perchè l’Inter è bella, è pazza e la amiamo. E l’ha presa ancora lui…

Inter Tottenham 2-1, primi 3 punti per la squadra di Spalletti

Che la vita dei tifosi interisti è dura da “affrontare”, almeno calcisticamente parlando, lo sanno tutti. Così come sanno che spesso il destino con gli stessi é assurdo, perché regala emozioni che gli altri difficilmente vivono.

In fondo, peró, la chiamano “Pazza” proprio per questo. Perché la squadra dei colori del cielo e della notte, è capace di regalare delusioni incredibili, ma anche gioie meravigliose e difficilmente pronosticabili. A quante rimonte “pazze” dell’Inter abbiamo assistito? Forse un’infinità, tutte scolpite, emozionanti e in diverse sinfonie. E sappiamo benissimo, che questa si aggiunge solo alla lunga, infinita serie, che presto sarà riaggiornata.

Doveva essere la serata della svolta. Quella giusta per rivedere le stelle. Nonostante che, dopo un primo tempo giocato in maniera quasi perfetta, la solita giocata beffarda faceva imbrunire la solita, unica, cornice di San Siro. Spalletti in panchina sembrava disperato, ma consapevole che l’ennesima rimonta “pazza” della pazza Inter poteva concretizzarsi. Il tecnico, inquieto come non mai, la viveva come un maestro di un’orchestra che rischiava di stonare nel corso di un concerto troppo importante. Atteso dal popolo nerazzurro troppi anni.

E invece lo stesso destino, ha voluto che lo stesso protagonista della rimonta che é valsa la qualificazione in Champions League, ha deciso la prima gara dell’Inter in Europa. Una rimonta clamorosa, impensabile fino a pochi attimi prima. Giá, perché la serata sembrava volgere all’ennesimo flop, con i vari Perisic e Icardi pronti a raccogliere i fischi. E invece proprio il capitano dell’Inter, mai pericoloso,  mai servito fino a quel momento, con un gran gol da fuori area (sí, perché non é quello che segna solo ad un metro dalla porta) ridava le speranze al popolo del Meazza. La tradizione dei vari Milito, Adriano e Ronaldo, mai in Champions fino all’approdo all’Inter, veniva confermata, con tanto di gol all’esordio.

Solo il primo passo di una serata che stava per trasformarsi  a breve, nell’ennesima favola da raccontare un giorno ai propri figli o nipoti. In pieno recupero, l’uomo della Champions, Matias Vecino, la garra charrua (con Lele Adani impazzito in diretta su Sky), con un colpo di testa perfetto, proprio come fu quello dell’ultima giornata a Roma contro la Lazio, regala i primi tre punti alla squadra di Spalletti. Un’altra storia a lieto fine che difficilmente l’interista dimenticherà, è servita. Perché l’Inter é bella, é pazza, e va amata. Sempre. E il collega, telecronista di Sky, Riccardo Trevisani può finalmente scatenarsi, perché l’ha presa Vecino. Anzi, l’ha ripresa ancora una volta.

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