Extra Inter

Bufera Juve: Quattro episodi che innescano una miccia pericolosa

La Juventus non è tranquilla, e dentro e fuori dal campo si vede

Juve pronta ad esplodere?

L’acquisto di Cristiano Ronaldo.ha esaltato i tifosi della Juventus e tutto l’ambiente calcistico italiano. La squadra reduce da sette campionati vinti di fila, ha acquistato Mr Champions League strappandolo al Real Madrid, reduce da tre vittorie consecutive nella massima competizione europea. Ha trattenuto tutti i big, ha aggiunto Cancelo, Emre Can. Eppure non è tutto oro quello che luccica. Anzi.

E’ vero. Su quattro partite in campionato la Juventus ha vinto quattro volte. In Champions League, al debutto, ha espugnato il Mestalla con un sontuoso 2-0. Tuttavia la squadra di Massimiliano Allegri non ha mai dato l’impressione di giocare un calcio fantastico, schiacciasassi, dominante. Tutte vittorie faticose e discutibili (Parma su tutte). Lo spogliatoio non sembra essere tranquillo. Douglas Costa, nella partita vinta contro il Sassuolo, senza alcuna ragione plausibile, ha rifilato in trenta secondi una testata, una gomitata e ha sputato in faccia al malcapitato Di Francesco. Risultato? Quattro giornate di squalifica.

Al Mestalla, ieri sera, l’assurdo: Ronaldo viene espulso per avere tirato i capelli a Murillo. Scatta una sceneggiata incredibile con il portoghese in lacrime. Lacrime di rabbia? No. Lacrime di frustrazione perchè CR7 sente addosso una responsabilità che nelle sue due precedenti grandi squadre, Real Madrid e Manchester Utd, non aveva. Il gol era diventato un problema, cosi come le sue prestazioni. Agnelli, con il suo elicottero personale è andato a prenderlo nelle isole greche, gli ha fatto sottoscrivere un contratto senza precedenti e gli ha chiesto apertamente la Champions League. Ecco le lacrime. Il fuoriclasse portoghese ha paura di toppare. L’espulsione è frustrazione, paura di fallire. Per la prima volta nella sua vita calcistica.

Dopo l’espulsione la solita magra figura della dirigenza bianconera con Pavel Nedved che si scaglia contro il direttore di gara, insultandolo pesantemente per la decisione presa. Dicevano che la Juve ha uno stile. Bene questo terzo episodio che vi raccontiamo ne è la più chiara dimostrazione. Infine il caso Emre Can. L’ex centrocampista del Liverpool ha fatto parlare di se più per quello che sta combinando fuori dal campo che per le sue prestazioni poche e negative. Intervistato, oggi, ha rivelato di essere basito per l’espulsione di CR7 affermando: “Non siamo donne, giochiamo a calcio“. Una frase chiaramente sessista, fuori luogo, imperdonabile.

Quello che è certo è che questa Juve, finora ha ben poco di invidiabile. Nessun gioco spettacolare, molto nervosismo tra i suoi componenti e il suo staff. Le vittorie arrivano da sole perchè sono fortissimi. Ma in questo primo mese e mezzo di partite ufficiali, la dignità l’hanno completamente dimenticata.

Back to top button