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Skriniar, un tesoro per l’Inter: richieste e volontà del giocatore

Alcune delle frasi più belle delle prime due giornate di Champions che ha vissuto l’Inter le ha rilasciate Milan Skriniar

Milan Skriniar un tesoro nelle mani di Spalletti, le sue dichiarazioni risultano essere da vero leader nerazzurro.

Quando alla vigilia gli era stata fatta notare la poca esperienza dei nerazzurri nella coppa a differenza degli avversari del Tottenham, il difensore slovacco si era espresso così. Queste le sue parole: «Tanti di noi sono all’esordio, ma può essere positivo perché io, per esempio, ho grande voglia di giocare la Champions». Entusiasmo anziché paura, sentimento uscito anche dalle parole arrivate dopo il successo in rimonta: «E’ stata una serata fantastica e quella musichina è bellissima».

Skriniar fuori ruolo ma indispensabile nella sfida del Meazza

Un disincanto, quello di Skriniar, che probabilmente descrive al meglio come l’inter abbia vissuto la straordinaria serata di martedì sera. Il difensore col Tottenham ha dovuto giocare in un ruolo non suo, ovvero da terzino destro per ovviare alle assenze di Vrsaljko (out anche con la Sampdoria domani) e D’Aambrosio (recuperato).

Skriniar ha fatto il suo, ha tenuto botta contro due giocatori rapidissimi, con un passo assolutamente diverso. Nonostante l’arbitro lo abbia ammonito in mani era molto fiscale dopo 20 minuti per una spallata all’esterno coreana Skriniar ha mantenuto la posizione, a volte ha provato a farsi vedere in avanti e infatti ha messo in mezzo due cross. Ma è dietro che si è confermato un muro – quasi – invalicabile: il difensore ha vinto 17 duelli (Asamoah e Aurier si sono fermati a 14), 4 contrasti puri e ha guadagnato 7 possessi di palla (solo Brozovic più di lui in squadra con 9).

Skriniar in campo un muro, non sbaglia un contrasto

Non era facile, nella fase finale del match Lucas in velocità lo ha superato un paio di volte e lui per primo si è accusato di questo: «Non avevo mai giocato da terzino destro e secondo me non ho fatto un’ottima partita, ma l’importante è avere vinto».

Critica costruttiva respinta al mittente però da Spalleiti: «Era fuori ruolo e gli van-no solamente fatti i complimenti per aver assorbito le proiezioni di due velocisti senza soffrire». Tutto questo per dire che Skriniar ha superato l’esame del debutto in Champions, una “materia” che mancava nella sua pagella che continua ad avere ottimi voti che ne certificano la qualità di uno dei migliori difensori d’Europa.

Skriniar come Van Dijk

Non è un mistero che l’Inter abbia rifiutato negli ultimi nove mesi due offerte da 65 milioni per il suo centrale. La prima, a gennaio 2018, era arrivata dal Manchester City: proposta rifiutata con Guardiola che aveva poi virato sul france-se Aymeric Laporte dell’Athletic Bilbao, pagato proprio 65 milioni.

Poi è stato il turno dell’altra squadra di Manchester, lo United, pronto a mettere sul piatto anche un contratto da oltre 4 milioni. L’Inter, grazie anche alla qualificazione alla Champions, ha avuto la forza di poter dire di no a Mourinho, anche perché la proprietà pensa che Skriniar possa ulteriormente migliorare e alzare ancora di più la sua quotazione di mercato.

Per Ausilio Skriniar ha un valore inestimabile

Il ds Ausilio ritiene che lo slovacco non possa valere meno di Van Dijk, il centrale olandese pagato dal Liverpool nel gennaio scorso 85 milioni per acquistarlo dal Southampton.

Una valutazione che fa impallidire se si pensa a quanto la Sampdoria versò allo Zilina per portare Skriniar in Italia nel gennaio 2016: 1 milione. Oggi Skriniar vale dunque 80 volte di più e un’altra ottima stagione in Italia, con un buon cammino in Champions, potrebbe portare l’Inter ad alzare ancora di più l’asticella.

Rinnovo complesso per Skriniar, ma ci sarà l’accordo

Il rovescio della medaglia in una situazione del genere sta ovviamente nelle richieste economiche che l’entourage di Skriniar sta ponendo alla società nerazzurra. L’inter dall’estate scorsa ha iniziato a discutere con gli agenti di Milan, proponendo un rinnovo fino al 2023 con un ingaggio alzato dagli attuali 12 milioni fissi (12 con bonus) a 2.5 più bonus, ma dall’altra parte la richiesta è superiore.

Si parla di 3.5 milioni per la parte fissa e da settimane non si riesce a sbrogliare la matassa, anche se il ds Ausilio non si è mostrato preoccupato. In fondo l’attuale scadenza dell’accordo è nel lontano 2022 e su Skriniar non pende una clausola di rescissione. Oltretutto Skriniar – che sul rinnovo lunedì non si è esposto. “Stiamo parlando, ma sono tranquillo e ora la priorità sono le partite – ha finora sempre manifestato la voglia di rimanere”

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