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Samp-Inter: prova di tenacia ed orgoglio per i nerazzurri

Inter sempre più pazza, sbancato il Marassi

E se ai tifosi nerazzurri non sono bastate le emozioni contro il Totteham, oggi è arrivato il bis.

Una partita complicata, difficile, contro una Sampdoria ordinata e decisa a portare a casa i 3 punti. Ma l’Inter, da sempre, vive di momenti e sulle ali dell’entusiasmo, o della cattiveria in questo caso, strappa all’ultimo secondo una vittoria sudata e meritata.

Spalletti fa stato chiaro:”Bisogna sfruttare quel che di buono ci ha trasmesso la serata di Champions.” E i nerazzurri l’hanno ascoltato.

L’Inter rischia poco e con tanta pazienza cerca di scardinare la difesa blucerchiati. Il primo tempo si conclude con il primo dei 3 gol annullati dalla protagonista assoluta di questa sera: la VAR.

Nainggolan scarica in rete un diagonale da fuori, ma dopo qualche secondo l’arbitro Guida si ferma e consulta la tecnologia. Nessuno capisce il perché ed infatti il gol è annullato per un fuorigioco millimetrico di D’Ambrosio di un paio di azioni antecedenti al tiro.

Allora la VAR si può consultare, verrebbe da chiedersi…

Un folle secondo tempo

Nella ripresa succede di tutto. L’Inter attacca e va al tiro in più di un’occasione, ma la palla sembra non voler entrare. Fino a quando Asamoah,con un siluro, trafigge Audero per la seconda volta.

Nuova esultanza, nuova consultazione VAR. Annullato.

Spalletti quasi non ci crede e la serata potrebbe diventare tragicomica, quando un minuto dopo, siamo ormai all’86eimo, Defrel sigla il gol per la Doria. Fortunatamente il fuorigioco è evidente e viene annullata anche questa marcatura.

Quello che fa l’Inter è di continuare ad attaccare, senza accusare il possibile colpo di paura. E al 94 esimo viene premiato.

Mischia in area, palla che arriva a Brozovic e palla in rete. Incredibilmente Guida va a consultare la VAR anche in questa occasione, pur fosse evidente che nessuna infrazione poteva cambiare l’esito.

Piccolo momento d’ansia, ma poi, finalmente, i tifosi nerazzurri possono gioire.

Fischio finale e una grande iniezione di fiducia per gli uomini di Spalletti, bravi a non demordere per 95 minuti. Boccata d’ossigeno importante in vista dei tanti prossimi impegni.

 

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