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Contro tutto e tutti, polpastrelli compresi: la società non lasci solo Spalletti

Ancora polemiche dopo la gara di ieri

Inter – E’ proprio il caso di dirlo: chi di Var ferisce, di Var perisce. Riadattato al detto latino più celebre, quello della spada per intenderci. Anche perchè dopo Inter-Fiorentina di ieri, sono state diverse le parate e risposte, come in una gara di fioretto, dove  noi italiani, siamo tra i migliori al mondo.

Come primeggiamo, da secoli, nella cosidetta “gara” delle polemiche. Perchè da sempre siamo un popolo di critici, tecnici, direttori e dopo la serata di ieri, anche professori di anatomia. Le critiche erano piovute copiose già sulla designazione di Irrati (nato a Firenze ma di Pistoia) al Var. Proprio colui che, è giusto dirlo, dopo copiosi errori a discapito dell’Inter nelle prime giornate, è intervenuto finalmente dalla saletta tanto discussa. Anche se poi, va chiesto, l’arbitro scelto, Mazzoleni di Bergamo, perchè andava bene? Insomma solite storie ridicole.

Tornando seri ed entrando brevemente nella discussione degli episodi contestanti da Antognoni e dai Viola, qualcosa va ammesso. Il rigore concesso è sacrosanto, senza scuse. Netto. Ma è altrettanto vero che manca il secondo giallo ad Asamoah, così come probabilmente un rigore alla Fiorentina sull’indemoniato  Chiesa, anche se spesso il gioiellino ieri  a San Siro sembrava un mix tra Cuadrado e la Cagnotto. Probabilmente il miglior Var al Mondo, designato per l’ultima finale  dei Mondiali, non ha ritenuto “importante” anche il pestone ricevuto da Nainggolan in occasione del pari dei toscani. Ma tant’è.

Da oggi ecco i professori di anatomia

Chiuso il capitolo degli episodi che hanno destato polemica, l’Italia calcistica dei complottari e dei critici d’arte, si è soffermata sull’anatomia. Si, avete letto bene. Perchè si è discusso della mano di Vitor Hugo. Non sul gesto, determinante perchè cambia la traiettoria del cross di Candreva, sia chiaro. Ma proprio sulla parte della mano, l’ormai celebre polpastrello. Quello, spesso, utile ai portieri per salvare un gol, ma che i sapientoni sportivi, da oggi, hanno utilizzato per alimentare le solite “polemiche all’italiana”!

Insomma, dopo l’Inter, a recriminare è la Fiorentina (in teoria, perchè episodi alla mano si potrebbe discutere). Con buona pace dei detrattori del Var che sono pronti nuovamente a far le loro battaglie personali per cercare di tornare indietro ancora una volta. Perchè naturalmente l’evoluzione in Italia è quasi considerata una bestemmia. E non è una questione di protocollo, inutile girarci intorno.

Chiosa finale su Spalletti. Il tecnico ha vissuto un fine settimana non proprio rilassante, tra squalifica (ridicola), assoluzione (con ammenda ancor più ridicola) e successivo “interrogatorio” a mo’ di ladro in commissariato nel postgara.  Commissariato ovviamente formato da coloro che aspettavano risposte esaudienti (fornite prontamente), ma ammissibili del “reato”. Insomma, il tecnico doveva ammettere, la “colpa” di aver ottenuto un rigore netto.

Sì, perchè in Italia si parla per settimane di rigori (netti) assegnati dal Var, ma per pochi minuti degli orrori dei direttori di gara che nelle prime giornate non l’hanno utilizzato. Forse perchè è conveniente dimenticare. E la società, proprio in questi momenti, non può e non deve lasciar solo il tecnico.  Un paio di domande dal mio di commissariato però voglio porle: ma i polpastrelli fanno parte della mano? E con la mano in “area di rigore” si gioca a calcio o pallavolo?

L’Inter ha vinto ancora. Con tanto dispiacere di chi tifava Tottenham in settimana, Fiorentina ieri e Cagliari sabato prossimo.

Buona polemica a tutti!

 

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