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GdS, Spalletti non si accontenta: “Voglio portare l’Inter…”

Per la "rosea" Spalletti cerca continuità al suo progetto

La Gazzetta dello Sport analizza le parole di Spalletti dopo la vittoria contro il Cagliari

Per la Gazzetta dello Sport Spalletti non può che ritenersi soddisfatto dopo lo sciagurato avvio di stagione. I tristemente famosi quattro punti iniziali racimolati in cinque partite, sono stati spazzati da ben quattro vittorie consecutive: la prima al debutto in Champions League contro il Tottenham, poi tre in campionato contro Sampdoria, Fiorentina e, ieri sera, contro il Cagliari di Maran. L’Inter sta scalando la classifica cercando di recuperare il terreno perduto.

Spalletti è soddisfatto, trovando comunque nei nella prestazione dei suoi:”La partita è stata affrontata con attenzione e concentrazione dai ragazzi. Ho voglia di portare l’Inter molto in alto e scrivere la storia di questo club. Oggi molti di quelli che avevano giocato di più sono rimasti fuori. Chi ha giocato meno si è fatto trovare pronto. Non sono sorpreso della prestazione importante di Borja Valero perchè in queste settimane l’ho visto bene, sia fisicamente che di testa. Sono molto contento per Dalbert che, migliorando e calibrando il tiro, può diventare come Roberto Carlos“.

Tuttavia qualcuno può dare ancora qualcosa in più:”Nainggolan lo conosco benissimo. Lui è molto forte quando ci sono gli spazi intasati, perchè si gira velocemente e crea occasioni o fa gol. Ancora questo modo di giocare l’ho visto solo a sprazzi. Lautaro Martinez si sta ambientando benissimo nel nuovo campionato. Sono felice per il gol che ha fatto ma è troppo egoista. Deve ancora migliorare tanto, ma il talento c’è. Lui è Icardi insieme? Per il momento no“.

Per la Gazzetta dello Sport l’Inter dovrà adesso concentrarsi sulle prossime due partite, insidiosissime, prima della sosta. La seconda giornata di Champions League vedrà l’Inter giocare in trasferta contro il PSV Eindhoven e dovrà cercare di approfittare dello scontro diretto tra Tottenham (vittorioso 2-0 in campionato) e un appanato Barcellona (1-1 nell’ultimo turno di Liga). Poi il posticipo serale in casa della sorprendente Spal. Ma è giusto, anzi obbligatorio, affrontare una tappa alla volta, per non rovinare quello che è stato fatto fino adesso, silenziosamente.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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