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Lite Gasperini Pioli dopo Fiorentina Atalanta, rissa sfiorata, i due divisi

Finale in campo e postgara rovente

Lite Gasperini Pioli. Altissima tensione nel postgara di Fiorentina-Atalanta, con protagonisti Gian Piero Gasperini e Stefano Pioli. La squadra bergamasca è uscita sconfitta dall’Artemio Franchi per 2-0, dopo aver a lunghi tratti dominato il match.

I viola hanno vinto grazie anche ad un rigore dubbio assegnato dall’arbitro Valeri – realizzato da Veretout – per un presunto contatto in area di rigore tra Toloi e Chiesa. Proprio il penalty tanto discusso, e su cui la Var non è intervenuta, ha scatenato le polemiche dei calciatori bergamaschi e di Gian Piero Gasperini che al fischio finale infuriato si è diretto verso Pioli per sfogare la sua rabbia per un rigore e un risultato ritenuto ingiusto.

Gasperini Pioli, rissa in campo sfiorata

L’ex tecnico del Genoa con un dito puntato e visibilmente irritato, si é scagliato contro Pioli per ribadire l’inesistenza del rigore fischiato a Chiesa e probabilmente posto l’accento sulle polemiche di martedì scorso, quando lo stesso Pioli e Antognoni si erano presentati ai microfoni dopo Inter-Fiorentina criticando duramente l’arbitraggio. I due tecnici alla fine sono stati separati dai membri dei rispettivi staff e dai loro giocatori e la rissa é stata evitata per pochissimo. Ma le polemiche sono proseguite in sala stampa.

“Penso che la partita sia stata condizionata dall’episodio del rigore con la Fiorentina che ha indirizzato la partita grazie a quella circostanza – ha spiegato subito dopo Gasperini ai microfoni di Sky Sport -. A noi rimangono zero punti nonostante aver fatto una buona gara, abbiamo fatto una bella prestazione soprattutto prima dello svantaggio ed abbiamo avuto comunque una bella reazione anche dopo lo svantaggio. Spero fortemente che il rigore di oggi alla Fiorentina non sia compensativo di quello avuto contro a San Siro – ha aggiunto il tecnico nerazzurro -.

Quello di oggi è inconcepibile nell’era moderna. Era un rigorino in tempi passati. Con la tecnologia è difficile accettare questa situazione, è una simulazione di Chiesa. Quest’ultimo, che è uno dei migliori giovani del nostro campionato, ha l’abitudine di fare certi gesti e deve cominciare a pagarli perché è diseducativo se non lo pagherà. È un episodio netto e lampante. Con così tanti arbitri si è presa una cantonata pazzesca”.

É toccato poi a Pioli difendersi. “Sono andato per salutarlo e lui mi ha urlato che il rigore di Milano non c’era e che non c’era neanche quello di oggi – ha detto ai microfoni di Sky Sport – . Io non ho deciso né il rigore di Milano, né quello con l’Atalanta. Il rigore di oggi? Per un polpastrello ce l’hanno dato contro, per un contrasto oggi ce l’hanno dato a favore. Chiesa è cresciuto tanto, ma non è uno che casca al primo tocco.

Secondo me ha rallentato la corsa ed ha fatto una scelta tecnico-tattica giusta perché Toloi non poteva che contrastarlo”. Pioli passa poi all’analisi della partita che proietta i viola al terzo posto in classifica con Inter e Sassuolo: “E’ stata una vittoria importantissima. L’Atalanta ha giocato meglio di noi, oggi siamo stati in difficoltà fisicamente ma siamo stati tenaci ed un pizzico fortunati -ammette -. È la prima volta che non giochiamo bene. Ma non giocare bene e vincere significa orgoglio e sacrificio ed è quello che avevo chiesto ai miei ragazzi nell’intervallo”.

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