Barcellona – Inter, Ausilio e Braida a colloquio per il mercato di gennaio

Barcellona – Inter, occasione per entrambi di parlare di mercato e strategie future

Barcellona – Inter. Sfida al Camp Nou che evoca nelle mente degli interisti ricordi indelebili ed emozioni infinite. Stasera si sfideranno per contendersi il primato nel girone di ferro, con PSV Eindhoven e Tottenham spettatrici interessate. L’occasione è stata propizia per un pranzo amichevole tra Ausilio e Braida. I due top dirigenti di Inter e Barcellona hanno discusso di mercato e di strategie future.

Non è una novità che il Barcellona abbia messo gli occhi sul perno della difesa nerazzurra, Milan Skriniar, e non li abbia più tolti. Il difensore slovacco sta dimostrando di essere tra i più forti difensori centrali a livello mondiale, abbinando alla forza fisica anche una importantissima tecnica. Gioca bene con Miranda, diventa un muro con De Vrij. Se l’Inter ha conseguito sette vittorie consecutive è anche merito suo. Il Barcellona, in estate, ha provato a sondare il terreno offrendo sessanta milioni di euro. La conferma ad altissimi livelli dello slovacco ha fatto si che il suo valore di mercato lievitasse. Solo una cifra monstre pari a circa novanta milioni di euro potrebbe fare vacillare la dirigenza nerazzurra.

Tuttavia il Barcellona potrebbe calare un asso molto importante. Per abbattere, parzialmente, il costo del cartellino di Milan Skriniar Braida ha messo sul piatto il cartellino di Jordi Alba. il 29 enne terzino sinistro spagnolo e uno dei più forti al mondo nel suo ruolo da anni. Il suo contratto è in scadenza nel 2020 e Jordi Alba non sembra intenzionato a rinnovare. Per questo motivo Braida ha proposto il cartellino di Jordi Alba e quello di Rafinha per Milan Skriniar. I nerazzurri sembrano intenzionati, tuttavia, a monetizzare al massimo l’operazione, solo nell’ipotesi in cui dovessero decidere di cedere il leader difensivo e sempre che vi sia una alternativa pronta. Insomma la dimensione internazionale dell’Inter ha fatto si che i nerazzurri possano sedersi nei vari tavoli di discussione con una certa forza.

 

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