(IN08) Colonnese: “Marotta preparato, fossi Ausilio prenderei questi due”

In esclusiva per la nostra redazione, l’ex difensore dell’Inter, Francesco Colonnese ha affrontato varie tematiche: dal suo ex tecnico Gigi Simoni fino al momento attuale dell’Inter e dell’imminente approdo di Marotta.

L’Inter si ferma dopo 7 vittorie di fila, quali sono secondo lei le ragioni del ko di Bergamo?
“Il ko di Bergamo può essere duro solo se non si riparte subito e non si resetta tutto. Se si resetta tutto, può essere stato un piccolo passo falso. Adesso c’è la sosta, se in questi 15 giorni di pausa ci sarà un reset totale e si riparte subito a mille bene, altrimenti significa che per l’Inter la sconfitta di Bergamo è stata una situazione proprio di problematica”.

Colonnese: “Marotta molto preparato, l’esonero di Simoni l’errore più grande di Moratti”

Come giudica l’innesto in società di Marotta, dato ormai per imminente?
“E’ sicuramente un manager molto preparato, dovunque è stato dal punto di vista amministrativo ha sempre fatto bene. E’ una persona seria, molto discreta e fuori dai riflettori. Non è una prima donna, sicuramente è un valore importante in una società che ha voglia di rinnovarsi. Il suo trascorso alla Juve forse può destare insoddisfazione un po’ in tutti i tifosi interisti. Lui però è un manager, fa il suo lavoro e cerca di farlo nel miglior modo possibile. Il fatto che abbia scelto l’Inter può essere anche una voglia di rifarsi nei confronti della Juve, io la vedrei sotto questo aspetto. Un aspetto positivo che va sicuramente analizzato”.

Con Simoni ha vinto la Coppa Uefa nel 98′, cosa pensa del suo esonero e in generale che ricordo ha di lui?
“Sul suo esonero, ha detto bene anche Moratti più volte nel suo libro, dove in una lettera aperta diceva che si era pentito e forse l’errore più grande della sua gestione era stato quello di mandare via Simoni. Questa è la dimostrazione che chi più di tutti, come Moratti, ha voluto e vuole bene all’Inter, abbia apprezzato il fatto che a distanza di anni sia stato un errore. Lo dico anch’io, perchè secondo me quell’Inter era talmente bella e talmente grande che poteva veramente scrivere la storia nerazzurra ancora di più, perchè era unica in tutto. Era una famiglia unica di giocatori che si volevano molto bene e che si vogliono ancora bene a distanza di anni. Secondo me poteva veramente aprire un ciclo molto più grande della semplice vittoria della Coppa Uefa. Poteva anche ripetere quello che aveva fatto l’Inter nel 2010”.

Colonnese, la parole sulla scelta del numero di maglia, sul campionato e sul mercato

La scelta del numero 33 è religiosa? C’è qualche aneddoto che porta con sé nella sua esperienza in nerazzurro?
“E’ una scelta religiosa, erano gli anni di Cristo. Il 3 è sempre stato un numero che mi piaceva molto ed multiplo di tre. Quindi ho scelto questo, è un numero che ancora oggi mi piace e che porto con me. Molte volte quando vedo il 33 mi viene sempre il pensiero al mio numero di maglia, per qualsiasi cosa. Sembra che sia proprio un destino che spesso giro l’occhio e vedo che l’orario va sul 33. Insomma, sembra proprio che mi accomuna tante volte ancora oggi questo numero. Di aneddoti particolari con quella maglia non è che ce ne siano stati tanti”.

Dove può arrivare l’Inter in questo campionato?
“L’Inter deve sicuramente cercare di far meglio dell’anno scorso e migliorarsi. L’anno scorso è arrivata quarta, quest’anno deve far meglio. Meglio significa che deve arrivare terza o seconda, visto che lo scudetto è sicuramente difficile. Io dico che deve arrivare quanto più vicina alla Juve, perché significherebbe diminuire il gap con una squadra fortissima. Significherebbe fare qualcosa in più dell’anno scorso che questa squadra può fare e anche andare avanti in Champions, dove il girone è già iniziato bene. Li potrebbe essere una mina vagante nel momento in cui passi il turno”.

C’é un giocatore che fosse in Ausilio proverebbe a portare a Milano?
“Un giocatore che mi piace molto e che sicuramente tenterei di portare a Milano è Mancini dell’Atalanta. Mi piace anche Milenkovic della Fiorentina: questi sono i calciatori che a livello difensivo che porterei all’Inter. Secondo me bisogna puntare su giocatori giovani ma che siano pronti, perchè giocano con continuità e possono far bene”.

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