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GdS – Mea culpa di Spalletti: «Tranquilli, è tutta mia la responsabilità»

L’Inter di Spalletti è fuori dalla Champions League, c’è eliminazione ed eliminazione: questa, senza la mancata vittoria a San Siro, è da considerare dolosa. E rimette in discussione tutto, allenatore e giocatori compresi, in ottica futura.

L’accusa è la gestione del match subito dopo la rete di Icardi, quando l’Inter è sembrata accontentarsi fidandosi troppo del mancato pareggio del Tottenham: «Non avremmo dovuto sapere il risultato? E come si fa? Il pubblico lo conosce, i giocatori ascoltano il boato, percepiscono, chiedono. La Uefa me lo aveva chiesto, se far vedere o meno il risultato di Barcellona sul maxischermo. Io ho detto di sì, perché la squadra deve avere lo spessore e la forza mentali di reagire agli eventi». Niente da fare. E’ proprio qui che l’Inter ha dimostrato di non essere ancora pronta. Il dito però è puntato sull’allenatore: «Io colpevole? Tranquilli, io scelgo sempre me stesso come riferimento dei risultati negativi, sono sempre io il responsabile.

Spalletti si assume le responsabilità nel post gara

Potete dirmi quello che volete, ma poi l’analisi la faccio da solo. Accetto tutto, se le critiche non sono fatte con la cattiveria mirata perché si hanno a cuore altre situazioni». Retro pensieri a parte, «la verità è che non siamo riusciti a mantenere la tranquillità dovuta – ha spiegato Spalletti –, nonostante fosse tutto possibile. Ci siamo innervositi dopo il loro gol, non abbiamo reagito bene, abbiamo perso qualche palla di troppo come ci succede spesso, si è fatto un po’ di disordine tattico che ha causato qualche ripartenza degli avversari e la cosa ci ha costretto a “spendere” metri.

Poi è salita la tensione, il nervosismo nella gestione della partita e della palla: è qui che non abbiamo fatto bene, facendo così ci abbiamo rimesso». E ancora: «Peccato, nel secondo tempo abbiamo fatto la gara giusta, anche nel finale avuto qualche occasione. Non siamo stati scandalosi, ma non tutte le squadre possono vincere contro chiunque. Questa partita ha un peso psicologico importante, andava mantenuta in equilibrio senza creare situazioni di disagio. La nostra colpa è stata aver reso la gara frenetica. La gestione del match non è stata corretta. E’ un’amarezza enorme, ci siamo fatti trascinare dallo stato d’animo della gente». Nel mirino c’è anche la scelta di Candreva, una sola gara da titolare negli ultimi due mesi e mezzo: «Decisione normalissima, ci ha dato anche qualche vantaggio nel primo tempo, volevo rifare il 4-3-3 – ancora Spalletti –. Ma quando non si riesce a vincere, le scelte sono sempre discutibili. Io però le rifarei». E ora che succede? «Dobbiamo dimostrare di essere maturi, con una buona prova nella prossima partita. Questa eliminazione ci fa star male»

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