Moratti: “Poniamo un freno al razzismo. I mezzi a disposizione ci sono”

Breve intervento da parte dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ai microfoni del Corriere della Sera. L’ex patron ha toccato diverse tematiche dall’episodio di razzismo di mercoledì sera alla querelle sul fatto di sospendere oppure no il match. Le parole sono state chiare.

Le parole di Massimo Moratti

Razzismo che Moratti definisce odioso: “Purtroppo ci ritroviamo ancora a parlare di fenomeni odiosi, di violenza, di razzismo, addirittura di morte. Il comunicato dell’Inter è ben costruito, ricorda giustamente i principi e i valori che hanno sempre animato la società”. Sulla sospensione sembra avere le idee chiare: “La sospensione? Può anche essere un segno. Importante è non lasciare sola la vittima, chi subisce certe offese non deve sentirsi abbandonata. Non è vero che non ci sono i mezzi, ci sono eccome“.

L’importante è dare un segnale ai tifosi, se è possibile definirli così, per far terminare episodi del genere: “Bisogna dimostrare ai violenti, ai razzisti, il loro isolamento e gli arbitri in certe occasioni devono avere più coraggio“.

Il precedente della sua gestione

L’ex numero uno ha poi voluto ricordare un episodio durante la sua prima annata come presidente della Benamata: “Al mio primo anno ricordo un Cremonese-Inter: Ince prese un pugno da un avversario e cadde a terra. Quando si rialzò, l’arbitro sbagliò tutto e lo ammonì e dagli spalti partirono insulti, anche questi razzisti, nei suoi confronti“.

Ed aggiunge: “La cosa bella accadde tempo dopo quando il Comune di Cremona premiò Ince. Per esempio mi sono piaciute le parole di Sala“.A suo parere un intervento forte deve arrivare dal Ministero e dal Governo: “Al di là della situazione del Paese, mi aspetto da chi sta al governo che ponga un freno a certe manifestazioni“.

Fonte: Corriere dello Sport

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