Il Pagellone 2018 dei nerazzurri: ecco i nostri voti ai protagonisti

Un altro anno sta per giungere alla conclusione e come sempre è tempo di bilanci. Il 2018 ha riportato l’Inter tra i grandi d’Europa, grazie ad una cavalcata finale al cardiopalma conclusasi con il 3-2 sulla Lazio che tutti noi ben ricordiamo. 

Il 2018 è anche l’anno che ci ha fatto capire di non essere ancora pronti per stare in Champions League, ma che non manca molto. Il suicidio contro il PSV ne è l’emblema e da quella partita bisogna imparare molto.  Siamo tornati a vedere le stelle e subito ce le hanno oscurate, ma l’Inter sta tornando davvero e la pazienza dei tifosi verrà presto premiata. 

Icardi il migliore dei suoi. Rimpianti Cancelo e Rafinha 

Ecco i voti dell’anno 2018 relativi a tutti i nerazzurri che hanno indossato la maglia, contribuendo alla nostra storia

Handanovic 6,5: una sufficienza e poco più per il nostro portierone. Samir ha finalmente indossato la nostra maglia in Champions League e l’ha difesa alla grande. Considerando la fine della scorsa stagione e l’inizio di quella in corso, le sue prestazioni sono state buone, ma qualche sbavatura non da lui lo riporta ad un voto normale. 

D’Ambrosio 7: voto alla tenacia di questo terzino. Non ha forse i mezzi dei grandi in giro per il Mondo, ma onora la maglia sempre in ogni partita. Ottima la sua capacità di adattarsi anche al ruolo di centrale. 

Miranda 6: il brasiliano è forse all’ultima stagione in nerazzurro. Nella scorsa stagione ha mantenuto il suo livello al massimo, aiutandosi con l’esperienza. Questo inizio di stagione lo vede un po’ arrugginito e alcune sue dichiarazioni non han fatto piacere ai tifosi. 

Skriniar 8,5: e chi se lo aspettava? Lo slovacco è forse l’intuizione migliore avuta dalla società. Pagato 24 milioni, ore ne vale almeno 100. Le sue prestazioni sono mostruose e grazie a lui il reparto è coperto. Sente l’Interismo dentro e ciò è un altro punto a suo favore. 

De Vrij 7.5: lo ringraziamo per l’intervento un po’ così su Icardi quando ancora vestiva la maglia della Lazio e lo ringraziamo anche ora che insieme a Skriniar compone la seconda miglior difesa della Serie A. Un grande acquisto a parametro zero. 

Ranocchia 6: non è un voto alle prestazioni che, suo malgrado, risultano poche,ma al suo spirito di gruppo. Ranocchia ha accettato di essere sotto gente migliore di lui, ma mai una parola fuori posto o un comportamento sbagliato. Tornerà utile quando Spalletti ne avrà bisogno. Bravo Andrea!

Dalbert 5: rimane ancora un punto di domanda. Ad inizio stagione Spalletti ha voluto concedergli una rivincita e il brasiliano l’ha ben sfruttata. Poi un infortunio ha interrotto il suo buon momento. Serve maggior continuità per essere considerato uno da Inter.

Santon 5: venduto alla Roma in estate, il canterano nerazzurro non ha convinto nel 2018. L’errore sulla non marcatura di Higuain ad Aprile resta nelle menti dei tifosi. 

Cancelo 7,5: il più gran rimpianto degli ultimi anni dopo un certo Coutinho. Il pendolino portoghese ha fatto lustrare gli occhi ai tifosi con giocate da urlo ed è uno dei protagonisti del ritorno in Champions. I paletti UEFA ci hanno impedito di riscattarlo dal Valencia e la beffa è vederlo ora con la maglia bianconera. Grazie comunque Joao.

Vecino 7,5: “l’ha presa Vecino!” rimarrà impressa nelle menti dei nerazzurri a lungo. Quella schiacciata di testa che ha sancito il ritorno in Champions dopo 6 lunghe stagioni vale tantissimo. La Garra Charrua è un perno de nostro centrocampo e i suoi gol sono sempre decisivi. 

Brozovic 7,5: oggetto del mistero fino allo scorso anno. Nessuno sembrava essere in grado di trovargli una posizione, ma Spalletti ci è riuscito. Epic Brozo è ora il faro di questa Inter ed ha migliorato le sue prestazioni in maniera decisa. Marcelo è cresciuto e ci piace tanto.

Gagliardini 5,5: il Roberto visto a Bergamo non è qui con noi. Nel corso delle partite ha via via perso posizioni nella griglia del centrocampo Spallettiano ed oggi lo si vede solo quando viene messo in atto il turnover. Da ritrovare. 

Borja Valero 6,5: l’esperto spagnolo sta facendo ricredere tutti dimostrando di essere ancora in grado di giocare ad alti livelli. La sua maestria con la palla tra i piedi è utile in momenti in cui la squadra fatica a trovare varchi o semplicemente quando c’è bisogno di addormentare la partita. 

Joao Mario 6: è un voto che fa da media al 5 della scorsa stagione e il 7 di quella in corso. Di sicuro la più bella sorpresa per i tifosi. Ora Joao sta finalmente dimostrando che il giocatore ammirato all’europeo vinto dal suo Portogallo esiste ed è forte. Continua così. 

Nainggolan 6: il botto del mercato estivo nerazzurro. Dopo anni ed anni di corteggiamento, il Ninja è sbarcato a Milano, acclamato come un re. L’inizio prometteva bene con gol al Bologna e grandi prestazioni. Poi, dopo l’infortunio rimediato nel Derby di ottobre, tutto è cambiato. In campo lo si è visto poco e fuori troppo. La società è stata dura nei suoi confronti, dopo alcune dichiarazioni e tutti sperano abbia imparato la lezione. 

Rafinha 7,5: voto alto per un giocatore che ci rimarrà nel cuore. Il fantasista brasiliano è arrivato a Gennaio per offrire maggiori soluzioni in fase offensiva a Spalletti. Numeri da urlo per lui, che sempre ha dimostrato l’attaccamento ad una squadra che ha creduto in lui dopo un brutto infortunio. L’arrivo di Nainggolan ha precluso il suo riscatto. Ora lotta per tornare in campo dopo un altro stop al suo dannato ginocchio. In bocca al lupo! 

Candreva 5,5: Antonio doveva andare via in estate, ma ha deciso di giocarsi le sue carte qui a Milano. Nel finale della scorsa stagione ha tirato la carretta, ma in questa lo si vede poco. Possibile una sua partenza a gennaio. Ha ritrovato il gol nella trasferta di Bologna dopo un lunghissimo digiuno. Magra consolazione. 

Eder 6,5: l’unico sostituto di Icardi nella passata stagione. Gioca poco, ma dà sempre il massimo quando viene chiamato in causa. Riesce anche a siglare qualche rete valida per la rincorsa Champions. In estate ceduto in Cina dove ha sicuramente più spazio.

Politano 7,5: arrivato dal Sassuolo tra mille dubbi, Matteo ha stupito tutti e ad oggi è il miglior acquisto d’estate. Motorino inesauribile e maestro dell’uno contro uno. Per poco un suo gol contro di noi non ci permette di andare in Champions, ma ora gli è tutto perdonato. Sorprendente.

Lautaro Martinez 6,5: el Toro è l’investimento per il futuro. Arrivato dal Racing de Avellaneda, disputa un precampionato sorprendente, ma iniziata la stagione arrivano i problemi. Ancora un po’ acerbo per la nostra serie A, ma grazie all’amico Icardi migliora giorno dopo giorno. Perla del suo 2018 il gol vittoria contro il Napoli nel Boxing Day. Continua così! 

Perisic 6: al contrario di Joao Mario la sua media vien fuori da un 7 della scorsa stagione ed un misero 5 di quella in corso. Ivan il Terribile sembra aver esaurito tutte le forze nel Mondiale di Russia e ora è un giocatore diverso. Solo nelle ultime apparizioni si è visto qualche sprazzo del vero Ivan, ma i bei tempi sono lontani. Ha anche dichiarato di voler andare in un altro campionato nella prossima stagione.

Karamoh 6: ceduto in prestito al Bordeaux per poter crescere, il giovane francese rimane una promessa per il futuro. Nella scorsa stagione ha mostrato di avere grandi doti e i tifosi sperando possa tornare utile in futuro. 

Icardi 9: Capitano mio Capitano! Maurito si merita il voto più alto tra i nerazzurri. Chiude la stagione scorsa da capocannoniere, il che permette alla sua Inter dì acciuffare il quarto posto. Nonostante le tante voci di mercato rimane a Milano e giorno dopo giorno sembra scendere sempre più nei panni de grande leader. Mai banale, mai domo. Icardi porta avanti il suo obiettivo naturale a suon di gol e di record. In questa inizio di stagione è a quota 9, ma riesce a giocare di più con la squadra. In Champions ha segnato 4 gol in 6 partite. Non male per essere alla prima volta. Il rinnovo si farà e Icardi continuerà a scrivere pagine importanti della storia nerazzurra.

Spalletti 7: il mister di Certaldo ha riportato l’Inter dove merita e lo ha fatto con tenacia. Oggi l’Inter ha un gioco ben delineato, con cui cerca sempre di tenere in mano il gioco indipendentemente dall’avversario. E tutto questo è merito di Luciano. Sempre criticato, sempre sulla graticola, sempre “out”. Lui c’è ed è un bene per questa Inter. 

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