Futuro Ranocchia ad un bivio: ecco le possibili soluzioni

Andrea Ranocchia continua a non trovare spazio nell’Inter di quest’anno. L’ultima sua apparizione risale alla trasferta di Roma in cui i nerazzurri sconfissero in rimonta la Lazio, aggiudicandosi l’accesso alla Champions League. Il suo ingresso in campo coincise esattamente con il calcio d’angolo che portò alla schiacciata di testa di Vecino.

Oggi il centrale non ha ancora disputato nemmeno un minuto di partita e su di lui la società sta valutando cosa sia meglio fare. A dirla tutta il giocatore non ha dato segni di malcontento ed anzi risulta essere un leader silenzioso all’interno del gruppo.

Ranocchia possibilità Empoli a Gennaio

Certo è che tenere un giocatore costantemente in panchina è un problema e quindi Ausilio e Marotta cercano possibili soluzioni per Gennaio. Impossibile una cessione a titolo definitivo, ma la soluzione prestito secco piace molto.

Per il momento si registra l’interesse dell’Empoli che vede in Ranocchia quel giocatore esperto che può risanare un reparto difensivo spesso in crisi. I toscani sono infatti, assieme al Frosinone, la peggior difesa del nostro campionato con ben 37 reti subite in 19 partite. Due gol di media a partita sono troppi per una squadra che cerca la salvezza.

Per Ranocchia sarebbe una buona occasione per rilanciarsi e giocare da titolare il girone di ritorno. Quel che potrebbe frenare il buon esito della trattativa è l’ingaggio del difensore che sfora i paletti della società toscana. Qualora l’Inter andasse in contro all’Empoli, pagando parte dell’ingaggio, la fumata bianca arriverebbe in fretta.

Non bisogna però dimenticare che l’Inter potrebbe veder andar via l’altro centrale Joao Miranda. Il brasiliano ha manifestato un malumore derivante dal poco spazio trovato e la voglia di tornare in Brasile a giocare è tanta. Se arrivasse l’offerta giusta per lui, i nerazzurri non farebbero muro e, a quel punto, anche Ranocchia potrebbe cambiare i suoi piani e rimanere ad Appiano come terzo centrale dietro i muri Skriniar e De Vrij.

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