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Inter, si riparte dalla Coppa Italia: Spalletti è il più esperto del trofeo

La Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio all’Inter, che ritrova oggi a San Siro (seppur vuoto) il Benevento, negli ottavi di Coppa Italia.

La squadra nerazzurra si affida all’uomo più esperto del trofeo, Luciano Spalletti, l’allenatore che ha disputato più gare di tutti nella competizione, vinta due volte. E per la sfida di oggi alle 18 contro il Benevento si affida a Icardi.

Inter, contro il Benevento sarà ancora Icardi a guidare l’attacco?

La rosea presenta così la sfida: “Uno stadio vuoto, con le voci che rimbombano; un centravanti con voglia di dimostrare cose; un avversario oggettivamente più debole; un allenatore specialista della competizione. Sono gli ingredienti di Inter-Benevento, prima gara nerazzurra del 2019.”

Il presidente Steven Zhang, ha chiesto, senza possibilità di essere frainteso, di chiudere la stagione vincendo qualcosa. Luciano Spalletti può essere l’uomo giusto per provare a risollevare una coppa, gesto che manca dal 2010-11, proprio la Coppa Italia di Leonardo. Luciano da Certaldo ne ha alzate due (2007 e 2008) sulla panchina della Roma e sempre contro l’Inter, ha giocato tre finali (persa nel 2006 contro l’Inter) e soprattutto ha disputato più partite di chiunque altro, fra gli allenatori della Serie A.

Spalletti, il tecnico che ne ha giocate più di tutte in Coppa

Cinquantotto gettoni-esperienza per lui, 56 per Ancelotti, 46 per Prandelli, con Allegri (6°) fermo a 36, nonostante il primato di vittorie, 4.  Icardi dovrebbe simbolicamente guidare le truppe in questo inizio di 2019, al termine di una settimana calda, alla vigilia di un incontro fondamentale per il suo rinnovo, martedì. Mauro non potrà ricevere l’urlo di San Siro: le «porte chiuse» per i cori razzisti si apriranno solo per far entrare 200 ospiti istituzionali per club, e quasi altrettanti giornalisti.

Il club, da parte sua, ribadirà la posizione presa chiaramente già all’indomani della gara col Napoli con uno striscione contro il razzismo, esposto prima del match e al 45’: «Fratelli del mondo dal 1908». La presenza in ritiro della dirigenza al completo, ieri sera a cena (da Zhang agli a.d. Antonello e Marotta, con il d.s. Ausilio e il cfoo Gardini) è un altro indizio dell’importanza del match e del momento.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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