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Osvaldo: “Se Guarin non mi avesse fermato, a Torino avrei picchiato Icardi”

L’ex attaccante di Roma, Juventus e Inter, Pablo Daniel Osvaldo, in un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua nuova carriera di musicista, ripercorrendo anche la sua carriera calcistica, in quel calcio che forse ora sembra voglia rinnegare.

Osvaldo ha anche raccontato quanto effettivamente accadde con Mauro Icardi dopo uno Juventus-Inter e di altri episodi della sua carriera. “La musica mi è sempre piaciuta, mio padre Raul suonava ma l’ho scoperto tardi, se me l’avesse detto prima magari non avrei fatto il calciatore”.

Osvaldo: “Avrei tirato un cazzotto ad Icardi”

L’ex attaccante ha poi continuato: “All’inizio me la facevo sotto ma questa vita mi piace da morire, a chi viene a sentirti bisogna dare qualcosa mentre nel calcio purtroppo si è persa la misura di tutto. Però sinceramente non ho rimpianti nella mia carriera, ho giocato per grandi club e vestito anche la maglia della Nazionale, anche se forse nemmeno Prandelli sa perché non mi convocò per il Mondiale 2010 nonostante 9 gol nelle qualificazioni”.

Osvaldo ha poi aggiunto: “Icardi? Se non ci fosse stato Guarin probabilmente gli avrei tirato un cazzotto in mondovisione. Poi Mancini fu costretto a chiedere la mia cessione, altrimenti agli occhi dei calciatori avrebbe perso il controllo del gruppo. Juventus? Lì sono stato bene, normale che venga chiesto il rispetto di certe regole data l’immagine del club. Se non lo capisci il problema è tuo. I calciatori che ho ammirato di più? Totti, Vieri, De Rossi, Buffon Messi. Il miglior allenatore? Conte, Antonio è il più grande di tutti”.

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