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Inter sempre più cervellotica: improvvisamente i nerazzurri in bambola

La squadra di mister Spalletti, pare aver perso la quadra. Tra campo e fuori, sempre meno certezze e più dubbi

Crisi interiore. L’Inter è una strana creatura, una di quelle che paiono esser uscite da un romanzo di fantascienza, tanto riesce a scostarsi dai canoni della normalità. Capace di dare, senza soluzione di continuità, gioie immense ed atroci delusioni, ad i propri tifosi. Emozioni sempre, come unica costante.

Ad ogni fischio d’inizio, il tifoso nerazzurro, non ha la minima idea di cosa aspettarsi. L’ interista, teme di poter perdere contro chiunque, spera di poter rimontare fino all’ultimo secondo, così come non riesce a sentirsi tranquillo, mai. Nemmeno a cinque minuti dal termine ed in vantaggio di tre goal. Tifare Inter è come un giro sulle montagne russe, che, però dura in eterno. Roba per coronarie forti.

Enigma Inter, i nerazzurri sono improvvisamente piombati in crisi

Il 2018 si era concluso in maniera relativamente tranquilla per i nerazzurri. Sembrava essere stata assorbita la cocente delusione per l’eliminazione dalla tanto desiderata Champions League. Unico vero passaggio a vuoto della prima parte di stagione, non essere riusciti a battere tra le mura amiche gli olandesi del PSV Eindhoven.

Il girone di ritorno però è iniziato nella burrasca. In primis per le difficoltà sul terreno di gioco, con la miseria di un solo punto raccolto contro Sassuolo e Torino. Ma ancor più gravi potrebbero essere i problemi all’interno dello spogliatoio. A pochi giorni dalla chiusura del mercato, sarebbero almeno tre i senatori, scontenti per svariati motivi, a chiedere con forza la cessione: Ivan Perisic, Joao Miranda ed Antonio Candreva.

L’Inter non fa muro, ma con così poco tempo a disposizione non può fare miracoli. La rosa ristretta per le competizioni europee, rende ancor più arduo il compito. I nerazzurri non possono permettersi il lusso di cedere giocatori in lista Uefa senza prima essersi assicurati un rimpiazzo adeguato.

Ci si domanda come si sia potuti giungere ad una situazione simile a metà stagione e con tante partite ed obbiettivi davanti. L’Inter è passata da poter arrivare terza in carrozza a squadra in crisi, con lo spogliatoio in subbuglio ed il rischio di essere risucchiata verso il basso in classifica. Per la serie: mille ed un modi per complicarsi la vita.

Il punto di vista del tifoso

Gli interisti sono tifosi, passionali ed impulsivi. Estremamente esigenti, molto inclini alla critica feroce e decisamente poco pazienti. Dopo la sconfitta di Torino, sono letteralmente insorti sui social network, chiedendo la testa di Spalletti, o inveendo contro Perisic per la sua scarsa professonalità. Molti sono tornati a tirare fuori Nainggolan e la sua vita spericolata. Altri a criticare Icardi. Altri ancora: Ah, se avessimo avuto Zaniolo. Poi ci si domanda però, come mai l’ambiente nerazzurro è considerato così “difficile” tra gli addetti ai lavori.

Speriamo che almeno per una volta nella vita, l’interista riesca ad essere meno integralista. A stagione in corso la squadra va sostenuta, bisogna andare tutti nella stessa direzione, compagni d’avventura. Per una volta cerchiamo di disarmare questa benedetta “polveriera Inter” che tutta Italia non vede l’ora di sentir esplodere.

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