Inter

Pistocchi: “Stupito dalle dichiarazioni di Marotta. Avrei supportato Spalletti”

Molte voci girano attorno all’Inter dalla crisi di gennaio, ai risultati poco soddisfacenti di Luciano Spalletti, passando per gli avvistamenti di Antonio Conte vicino alla sede nerazzurra. Su questo ed altro ha parlato l’opinionista Maurizio Pistocchi intervistato in esclusiva da fcinter1908.it.

Inter, Pistocchi: “Non bisogna esagerare con la negatività”

Maurizio Pistocchi ha così risposto alle domande dei colleghi partendo dall’analizzare la situazione dei nerazzurri alla luce dei due obiettivi falliti: prima l’uscita dalla Champions League e poi l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio. L’opinionista si è così espresso: “Non esagererei con la negatività, il problema non è tanto un problema di gioco, come molti dicono, ma di individualità. In alcuni ruoli, l’Inter ha giocatori che non sono all’altezza di una grande squadra“.

Aggiungendo: “Il problema è a monte: questa è una squadra costruita male, perché nel corso degli anni si sono cambiati troppi giocatori. E soprattutto è squadra costruita a più mani, dato che l’Inter ha cambiato tanti allenatori, e quando succede questo è ovvio che in tanti vogliono mettere mano nella gestione della squadra. I nerazzurri devono pensare a costruire una squadra dai grandi valori“. Inoltre Pistocchi ha voluto precisare: “È facile e molto comodo mettere in croce Spalletti, ma se si facesse un’analisi più appropriata, si vedrebbe che nel corso degli anni sono stati fatti molti errori dal punto di vista degli acquisti buttando molto denaro prezioso“.

Le colpe

Pistocchi ha voluto analizzare le responsabilità di una partenza buona che sta però prendendo una piega non desiderata: “La società è sempre quella che guida le scelte, orienta la politica e prende delle decisioni.  Una grande società deve avere questi obiettivi, ma anche un’idea chiara del calcio che vuole proporre“. Successivamente: “Grandi squadre hanno basato la propria crescita sul vivaio. Io vedo che i giovani cresciuti nella Primavera dell’Inter che giocano in tutta Italia, ma nessuno in prima squadra. Non è un bel segnale: se hai un settore giovanile che vince tanto ma che non manda giocatori in prima squadra, non si può valutare positivamente il lavoro del club“.

Un’unica responsabilità a Spalletti: “La responsabilità che posso dare a Spalletti quest’anno è quella di aver approvato e orientato una decisione scellerata, ovvero la cessione di Zaniolo e l’acquisizione di Nainggolan. Non per le qualità, ma per la persona, che ha dimostrato più volte in passato di non essere affidabile”.

Periodo no ed il destino di Spalletti

Secondo l’opinionista non è proprio un periodo nero, ma certe cose andrebbero sistemate: “Non dobbiamo esagerare, perché l’Inter, non più tardi del 26 dicembre, ha vinto contro il Napoli giocando una buonissima partita e tre giorni dopo ha vinto contro l’Empoli in trasferta. Secondo me, l’Inter ha la quinta o sesta rosa del campionato“.

Chiare le parole di Pistocchi che aggiunge: “C’è anche la Lazio, basta vedere i giocatori che ha. Il terzo posto è un grande risultato. Bisogna smettere di pensare all’immediato e fare un progetto a lunga scadenza. La società deve avere chiara in testa l’idea di calcio che vuole portare avanti e l’allenatore per portarla a dei risultati, appoggiandolo in tutto e per tutto“.

A giugno si tirano le somme e si fanno delle valutazioni: magari lo hanno già fatto l’incontro con Conte, ma non devono assolutamente mettere questo dubbio nella testa dei giocatori“. Così si esprime aggiungendo in seguito: “Le vittorie non le garantisce nessuno, non c’è nessun allenatore al mondo che può farlo, perché le vittorie dipendono da tanti fattori e da piccole cose. Avrei convocato una conferenza stampa per dire che Spalletti è l’allenatore dell’Inter e che rimane perché ha un contratto fino al 2021“.

Marotta

Un paio di considerazioni anche sul neo a.d. Beppe Marotta e la sua gestione del caso Perisic: “Penso che Spalletti abbia ragione, sono rimasto stupito dalle dichiarazioni di Marotta prima della partita di Torino“. Così l’opinionista: “Di queste cose se ne parla negli uffici e si decide quale linea seguire. Basta dire che il giocatore ha accusato uno stato febbrile, che si è fatto male in rifinitura. Non c’è bisogno di raccontare al mondo intero che se ne vuole andare. A volte sembra che tutti si mettano d’accordo per fare le scarpe a un tecnico“.

Conte

La scelta di Marotta è abbastanza logica, per un arrivo di Antonio Conte“. Apre così l’opinionista che poi aggiunge: “Conte è un allenatore molto bravo a ricostruire, lo ha fatto vedere alla Juventus. Ha ottenuto dei risultati molto importanti, è un tecnico di assoluto valore. Sarebbe una linea abbastanza rischiosa, perché gli allenatori passano, mentre la società resta. Deve essere il club in grado di scegliere e valutare le personalità“.

Conclude dicendo: “Nell’Inter questa cosa è abbastanza carente, ma se il club vorrà sposare questa linea Conte è un allenatore molto competitivo, in grado di portare vittorie. Rimarrà da vedere se il pubblico nerazzurro riuscirà a superare l’antipatia nei confronti di un allenatore che ha una lunghissima permanenza con i bianconeri”.

Fonte: fcinter1908.it

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