Spalletti si aspetta risposte da Icardi, Perisic e Nainggolan

Luciano Spalletti deve assolutamente trovare il modo di tirare fuori l’ Inter dal pantano in cui si è cacciata. Per fare questo il tecnico non può fare altro che affidarsi agli uomini di maggior talento.

Elementi che però paradossalmente sono quelli che per un motivo o per l’altro non hanno reso come avrebbero dovuto: Mauro Icardi, Ivan Perisic e Radja Nainggolan. Il Corriere dello Sport ha analizzato la situazione caso per caso.

Spalletti conta sui tre tenori

L’attaccante argentino non segna da sei giornate di campionato. Dopo un periodo di alto rendimento, nel quale Icardi era sembrato diventare un centravanti totale. Capace di abbinare i soliti goal ad una maggiore partecipazione al gioco. Il capitano nerazzurro in concomitanza con l’eliminazione dalla Champions League, sembra essere tornato abulico come in passato.

Se poi aggiungiamo il troppo clamore suscitato dalla trattativa per il suo rinnovo, la frittata è fatta. Parte del tifo interista non è mai stata tenera con lui, e ad oggi il gradimento verso l’argentino è ad i minimi storici. Il ritorno al goal del capitano, magari con conseguente ritorno alla vittoria, potrebbe far rifiorire il rapporto.

Perisic e Nainggolan, operazione rinascita

Il croato ha vissuto un mese da separato in casa. Chiuso il mercato però, sembra essersi calato nuovamente nella realtà interista. Contro il Bologna, pur non brillando per qualità, non ha lesinato impegno e spirito di sacrificio.

I tifosi interisti non restano indifferenti a questo tipo di segnali. Se continuerà così non ci dovrebbe voler molto per ricucire il terribile strappo creato dal comportamento poco professionale del croato.

Il belga non ha ancora mostrato nemmeno in minima parte le sue potenzialità. Tra i guai muscolari che ne hanno penalizzato la preparazione atletica, e gli atteggiamenti discutibili nella vita extracalcistica, il centrocampista ex Roma, è stato veramente deludente.

Dopo la sosta natalizia, il ragazzo sta seguendo un programma personalizzato alla ricerca  della miglior condizione. Ad oggi i frutti non si sono visti. La potenza e la grinta del belga potrebbero essere determinanti per il futuro.

Fonte: Corriere dello Sport

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