Inter, dopo l’eliminazione la tensione è alle stelle

Inter, tensione alle stelle all’interno dello spogliatoio. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport, che nell’edizione di stamani fa il punto sulle dinamiche post-eliminazione dalla Europa League. Una situazione da cui si potrà uscire solo con un profondo restyling, che deve necessariamente passare da investimenti importanti sul mercato (lato-entata), e su operazioni in uscita. Occorrerà, in sostanza, non solo acquistare nuovi giocatori, ma anche che gli artefici del disastro stagionale vengano messi alla porta.
La situazione peraltro, risulta irricucibile anche per via del livello dello scontro, che coinvolgerebbe Spalletti in prima persona. Non è solo una resa dei conti tra compagni di squadra.

Inter, tensione alle stelle. L’analisi della Gazzetta dello Sport

“Ad Appiano il livello della tensione è aumentato dopo l’eliminazione subita dall’Eintracht. Si è volatilizzato il terzo obiettivo stagionale, dopo Champions League e Coppa Italia, dopo un’altra sconfitta a San Siro. Passaggio da non sottovalutare, anzi, segnale evidente di come la squadra non sappia affrontare gli snodi fondamentali della stagione davanti al proprio pubblico, carenza che chiama in causa direttamente la personalità. È un limite sul quale il club vorrà metter mano pesantemente nel prossimo mercato, pianificando una rivoluzione profonda a partire dagli uomini guida di questo gruppo”.

Inter, caso Icardi: Spalletti è tra le parti in causa

La rosea ha fatto il punto anche sul caso Icardi, sottolineando come sia ad oggi di difficilissima risoluzione. Parti distanti, che non hanno dimostrato reale volontà di discutere ed affrontare i problemi, mettendo a rischio la stagione del club nerazzurro: “…Le parti in causa della vicenda non si sono mai allineate, almeno mai contemporaneamente, nelle azioni e nelle dichiarazioni. E una di queste è proprio Spalletti, importante agli occhi dell’ex capitano tanto quanto alcuni uomini dello spogliatoio ancora in attesa di un spiegazione, a proposito del rifiuto del 13 febbraio di partire per Vienna”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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